Conosco un posto 2026-06-02T18:19:24Z /feed/atom/ /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Elena Bifolchi <![CDATA[Eventi a Milano a giugno 2026: cosa, dove e quando]]> /?p=93188 2026-06-02T18:19:24Z 2026-06-02T18:19:23Z Volete imparare a realizzare un quaderno rilegato a mano? Sfilare al Milano Pride? Ballare dell’ottima elettronica? Ecco gli appuntamenti di giugno per voi!

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A giugno Milano cambia pelle. Le giornate sembrano non finire mai, i parchi tornano a riempirsi di persone e ogni sera c’è una buona occasione per uscire a divertirsi. Tra concerti, festival urbani, mostre immersive e fughe fuori porta, l’estate inizia finalmente a farsi sentire (anche col gran caldo, ahinoi). Ecco 10 eventi da non perdere a Milano a giugno 2026!

Gli eventi a Milano a giugno 2026 da non perdere

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Eventi a Milano a giugno 2026 – Le week, i workshop e i festival

MILANO RUGBY FESTIVAL🔔28.5-2.6📍Cernusco sul Naviglio |🎟info qui
FRINGEMI🔔fino al 6.6📍sedi diffuse |🎟info qui
NOTEBOOK DESIGN🔔gio 4.6📍Bim |🎟info qui
MILANO SUD FESTIVAL🔔4-7 giugno📍Parco Ravizza |🎟info qui
MILANO FILM FEST🔔4-9 giugno📍sedi diffuse |🎟info qui
ALL YOU CAN READ🔔gio 13.6📍Piazza Villapizzone 3 (MI) |🎟info qui
HEATED RIVALRY PAINT & SIP🔔dom 21.6📍Yellowsquare |🎟info qui
I-DAYS🔔gio 25.6📍Ippodromo Snai |🎟info qui
MILANO PRIDE WEEK🔔sab 27.6📍sedi diffuse |🎟info qui

Ecco alcuni eventi da non perdere a giugno a Milano, tra festival all’aperto, workshop creativi e appuntamenti perfetti per chi ama condividere! Per iniziare a tutto festival, segnatevi Milano Sud Festival Milano Film Festival, Fringemi, All You Can Read e Milano Rugby Festival, per giorni scoppiettanti all’insegna di cinema, serie TV, musica, arte, libri, sport e cibo.

Poi, a proposito di workshop, giovedì 4 giugno da Bim arriva Notebook Design, un workshop hands-on dedicato a chi ama il design e la cartoleria creativa: in appena 30 minuti potrete realizzare un quaderno rilegato a mano completamente personalizzato, scegliendo copertina, colori, pattern, pagine interne e filo di rilegatura. Un’idea simpatica da condividere con amici e famiglia.

E ancora, domenica 21 giugno da YellowSquare appuntamento con Heated Rivalry Paint & Sip: ognuno avrà la propria tela da personalizzare ispirandosi all’universo di Heated Rivalry e tra una pennellata e un drink incluso, il divertimento è assicurato. Senza dubbio, un evento pensato per chi desidera passare una serata diversa tra creatività, aperitivo e tante chiacchiere.

Infine, giovedì 25 giugno, segnatevi gli I-Days per una giornata di puro divertimento sotto palco, e il Milano Pride sabato 27 giugno, che torna a colorare le strade della città con la parata che si conclude all’Arco della Pace. Sicuramente, tutti eventi da non perdere!

Eventi a Milano a giugno 2026 – Serate e concerti

PARTY LIKE A DEEJAY🔔5, 6 e 7 giugno📍Parco Sempione |🎟info qui
TECHNO KOFFIE🔔sab 6.6📍Sam – Sampling Moods |🎟info qui
SUNDAY REMEDY IN THE PARK🔔dom 7.6📍Parco la Spezia |🎟info qui
ANNA MOLLY: DABEULL DJSET+ LOVE CONNECTION🔔ven 12.6📍Circolo Magnolia |🎟info qui
ROYKSOPP DJ🔔gio 25.6📍Triennale |🎟info qui

Ecco tutte le serate per ballare a Milano a giugno 2026, tra elettronica, dj set open air e club culture diffusa in tutta la città. Per iniziare, sabato 6 giugno vi aspetta Techno Koffie da Sam – Sampling Moods, con selezioni elettroniche e vibrazioni underground fino a tardi.

Poi, dal 5 al 7 giugno torna l’immancabile appuntamento con Party Like a Deejay nella cornice di Parco Sempione: una tre giorni all’insegna di musica, divertimento, condivisione e risate. E ancora, domenica 7 giugno al Parco La Spezia si terrà Sunday Remedy in the Park: un pomeriggio all’aperto tra musica, relax e dj set immersi nel verde urbano. Mentre, venerdì 12 giugno appuntamento al Circolo Magnolia con Anna Molly: Dabeull DJ Set + Love Connection, per una notte tra funk, disco ed elettronica dalle sonorità internazionali.

Infine, giovedì 25 giugno, la Triennale ospita Royksopp DJ: un evento perfetto per chiudere il mese tra elettronica nordica, visual e atmosfere notturne. Certamente un mese caldissimo all’insegna del divertimento e della musica!

Eventi a Milano a giugno 2026 – Pop up e mercatini

RIVERBERI FESTIVAL🔔sab 6.6📍Mosso |🎟info qui
CAMALEONTE MARKET🔔6,7 e 20.6📍Cascina Nascosta |🎟info qui
FAME MARKET🔔dom 7.6📍Stecca 3.0 |🎟info qui
WUNDER MRKT🔔dom 7.6📍Via Bovisasca |🎟info qui
MERCATINO DI BRERA🔔dom 21.6📍Brera |🎟info qui
MERCATONE DELL’ANTIQUARIATO🔔dom 28.6📍Navigli |🎟info qui

Anche questo mese abbiamo raccolto per voi una selezione di appuntamenti imperdibili tra mercatini vintage e di antiquariato sparsi per tutta la città! Per iniziare, sabato 6 giugno ci sarà il Riverberi Festival da Mosso, tra musica e tantissima creatività; nello stesso weekend tornano anche gli appuntamenti del Camaleonte Market alla Cascina Nascosta, in programma il 6, 7 e 20 giugno, perfetti per chi ama second hand, design e piccoli brand indipendenti.

E ancora, domenica 7 giugno vi aspetta una giornata densa di appuntamenti: da una parte il Fame Market alla Stecca 3.0, dall’altra il Wunder Mrkt in Via Bovisasca, entrambi all’insegna di vintage e second hand, illustrazioni, musica e street food. Poi, domenica 21 giugno, torna l’immancabile Mercatino di Brera, ideale per passeggiare tra le vie di uno dei quartieri più iconici di Milano tra oggetti curiosi, antiquariato e bancarelle senza tempo.

Per concludere, segnatevi il Mercatone dell’Antiquariato sui Navigli domenica 28 giugno: un appuntamento fisso per gli amanti del vintage, modernariato e antiquariato. Insomma, a giugno non mancheranno certamente occasioni per uscire a spulciare!

Eventi a Milano a giugno 2026 – Fuori porta

NAMELESS FESTIVAL🔔30.5-1.6📍Lecco |🎟info qui
MONZA LIVE SOUND FESTIVAL🔔5.6-10.7📍Piazza Roma (MB) |🎟info qui
BEEHIVE FESTIVAL🔔sab 6.6📍Somma Lombardo |🎟info qui
VININ OFF🔔sab 6.6📍Corte Faggiola (PC) |🎟info qui
APPUNTAMENTO IN GIARDINO🔔6 e 7 giugno📍sedi diffuse |🎟info qui
VIKINGA FEST🔔6 e 7 giugno📍Castello Visconteo di Cusago (MI) |🎟info qui
SAGRA DELLA CIPOLLA ROSSA🔔12-21.6📍Breme (PV) |🎟info qui
SAGRA DEL RAVIOLO CASALINGO DEL PLIN🔔12-21.6📍Merana (AL) |🎟info qui
BORGO DIVINO🔔19-21.6📍Celle Ligure (SV) |🎟info qui
CLAMORE FESTIVAL🔔20-28.6📍sedi diffuse (BG) |🎟info qui
SAGRA DEL PESCE FRITTO🔔26-28.6📍Iseo (BS) |🎟info qui

E anche a giugno non mancano gli appuntamenti perfetti per una gita fuori porta tra natura, buon cibo, borghi sul mare e festival bislacchi. Per iniziare, il 6 e 7 giugno torna Appuntamento in Giardino, l’iniziativa promossa dal FAI dedicata alla scoperta di alcuni tra i giardini e i parchi più belli d’Italia: un’occasione perfetta per esplorare luoghi verdi spesso chiusi al pubblico e concedersi un weekend all’insegna della natura e della tranquillità.

Sempre il 6 e 7 giugno, il Castello di Cusago – a pochi chilometri da Milano – ospita Vikinga Fest, un vero e proprio viaggio nel Medioevo scandinavo tra accampamenti storici, combattimenti, spettacoli di falconeria, musica, artigianato e naturalmente fiumi di birra.

E ancora, per chi ha voglia di mangiare e bere bene, ecco una carrellata di sagre e appuntamenti enogastronomici da segnare assolutamente! Per iniziare, sabato 6 giugno, vi aspetta il Vinin Off a Piacenza, per un giornata all’insegna di vino, divertimento, musica e cibo sfiziosissimo. Poi, dal 12 al 21 giugno torna la Sagra della Cipolla Rossa di Breme, in provincia di Pavia, per gli estimatori della cipolla in tutte le sue versioni; per concludere, segnatevi la Sagra del Raviolo Casalingo del Plin a Merana, nel cuore del Piemonte, perfetta per chi ama la cucina tradizionale e l’atmosfera di paese.

Poi, dal 19 al 21 giugno in Liguria, a Celle Ligure, torna Borgo Divino, l’evento per degustare etichette del territorio, con particolare attenzione ai vini liguri e al Vermentino, tra mare, vino e tramonti; e dal 26 al 28 giugno, a Iseo vi aspetta la Sagra del Pesce Fritto per una serata vista lago tra fritto e street food.

Per concludere, segnatevi questi quattro eventi a tema musica e arte! Si parte sabato 6 giugno con il Beehive Festival a Somma Lombardo; e ancora, dal 20 al 28 giugno, a Bergamo c’è Clamore Festival -tra concerti, performance e arte; il Nameless Festival a Lecco, dal 30 maggio all’1 giugno, a tutto live music; infine, dal 5 giugno al 10 luglio, il Monza Live Sound Festival -tra concerti e musica dal vivo– che ci intrarrà per tutta l’estate.

Ricordatevi anche di dare un occhio alla nostra sezione dedicata alle gite fuori porta: trovate molte idee utili per iniziare a organizzare i vostri weekend in modo semplice e mirato, anche solo per concedervi un pranzo fuori città e staccare un po’ dalla routine!

Mostre a Milano a giugno 2026

Infine, qui trovate la nostra selezione di mostre da visitare a giugno a Milano. Buoni giretti!

Hai altri eventi a Milano a giugno 2026 interessanti a Milano da consigliare? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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Carlotta Coppo <![CDATA[5 mostre a Milano a giugno 2026 da visitare assolutamente]]> /?p=93289 2026-06-02T18:19:12Z 2026-06-02T18:19:11Z 5 mostre a Milano a giugno 2026 (di cui 4 gratuite!) che vi consigliamo di visitare per conoscere qualcosa di nuovo e sfuggire alla calura cittadina!

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L’estate sta arrivando e la nostra voglia di evadere dalla bollente Milano si fa sempre più insistente. Cosa fare per distrarsi, trovare un fresco rifugio e scoprire qualcosa di nuovo? Andare in giro per musei e gallerie d’arte è sempre una buona scelta! Eccoci qui, dunque, pronti a suggerirvi 5 mostre a Milano a giugno 2026 che, secondo noi, vale la pena visitare. Dato che siamo generosi e ben consapevoli di quanto le visite culturali, ormai, possano rappresentare un hobby oneroso, ne abbiamo inserite ben quattro su cinque gratuite

Questo mese vi portiamo in zona Lambrate per le personali di un’artista argentina che non si fa certo scrupoli a utilizzare con spavalderia il colore e di un artista italiano che riflette sul rapporto uomo/ambiente; in zona Solari per una collettiva che riflette sul concetto di rivolta; in Bicocca per la retrospettiva di un artista cosmopolita che invita il pubblico a interagire con le sue opere architettoniche e, infine, nel Quadrilatero del Silenzio per ammirare disegni e arredi di un grande architetto milanese. Buona lettura!

5 mostre a Milano a giugno 2026 da non perdere

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Amparo Viau – Un Secreto Se Apaga Entre Mis Manos

📍ArtNoble Gallery | fino al 30 giugno 2026
🎟 ingresso: libero

Classe 91, l’artista argentina Amparo Viau espone per la prima volta una sua personale in Europa, e lo fa negli spazi della galleria d’arte ArtNoble, in zona Lambrate. A caratterizzare il lavoro di Viau sono fondamentalmente due aspetti: un utilizzo spregiudicato ed estremamente audace del colore e una precisione anatomica che rimanda alla tradizione figurativa rinascimentale. 

In mostra, da un unico foglio di carta lungo 40 metri emergono una serie di corpi avvinghiati in pose inverosimili, circondati da fiori, tessuti e uccelli; il tutto colorato attraverso stesure piene e pastose di pastelli e gessi. Il percorso del disegno comincia da sottili variazioni di toni carne, per poi proseguire con un tripudio di vitalità espressiva segnato da contrasti cromatici radicali e infine concludersi in una zona ad alta drammaticità, in cui sono il nero e varie tonalità di rosso a essere protagonisti. 

Nell’ultima sala, inoltre, per la prima volta Viau “libera” alcune figure, lasciandole acquisire individualità e vita propria, strappandone i bordi. Alcuni potrebbero definire “kitsch”, il risultato ottenuto: a noi, al contrario, è piaciuto proprio tanto.  

Francesco Simeti – Tutti Giù Per Terra

📍Francesca Minini | fino al 30 giugno 2026
🎟 ingresso: libero


Rimaniamo in zona Lambrate anche per la seconda delle mostre a Milano a giugno 2026 che vi consigliamo di visitare. La galleria Francesca Minini ha infatti di recente inaugurato una personale dell’artista siciliano Francesco Simeti (1968), che riunisce una serie di lavori in cui memoria personale, immaginario infantile, cultura popolare e riflessioni sul rapporto uomo/ambiente si intrecciano.

Tutti giù per terra si sviluppa a partire dalla ricerca avviata in occasione della Cheongju Craft Biennale in Corea, incentrata sulle tecnologie contemporanee utilizzate per estrarre intensivamente risorse naturali. Sono difatti le macchine forestali utilizzate per abbattere, sradicare e scorticare gli alberi a ispirare il progetto. Non a caso alcune delle sculture esposte – costruite con pietre scolpite, materiali di recupero e frammenti metallici – ne ricordano altre realizzate dall’artista in giovane età, quando frequentava l’azienda agricola di famiglia ad Alcamo. Ma anche nell’arazzo esposto nella seconda sala natura e macchine coesistono.

La catastrofe ecologica è imminente? Simeti se lo domanda ma preferisce non mostrarcela direttamente, optando per una rappresentazione in cui sono figure ibride, seducenti e al contempo un po’ inquietanti, a suggerirla. 

Social Unrest

📍Matta | fino al 12 settembre 2026
🎟 ingresso: libero


Un’altra mostra molto interessante da visitare a giugno 2026 (ma proseguirà fino a metà a settembre) è quella in corso presso una galleria d’arte di cui non vi abbiamo ancora mai parlato: Matta, in zona Solari. Curata da Niccolò Gravina questa complessa collettiva è frutto di un percorso durato più di due anni e racconta la rivolta come linguaggio politico persistente, che torna nel tempo.

Entrando nello spazio espositivo ci si ritrova davanti a una barricata concepita dallo studio di architettura Sabotage Practice, che delimita al suo interno i lavori degli artisti coinvolti. All’esterno si trova solo il video-saggio di Bernardette Corporation intitolato “Get Rid of Yourself” (2003); premessa e fonte di ispirazione da cui ha preso il via il progetto, che mescola filmati delle rivolte avvenute a Genova durante il G8 nel 2001 e performance di Chloë Sevigny e membri del gruppo anarchico Black Bloc. All’interno, invece, sculture, video-installazioni, opere tessili e fotografiche di artisti internazionali – Ivan Cheng, Tony Cokes, Satoshi Fujiwara, Hannah Quinlan & Rosie Hastings, Tiffany Sia, Sung Tieu, Hannah Black – e dell’italiano Alessandro Di Pietro.

A essere messa principalmente in discussione? La narrazione mediatica che riduce le sommosse a mere esplosioni di violenza, ignorando come la rottura dell’ordine sia spesso l’unico strumento efficace per immaginare nuovi scenari sociali.

Rirkirit Tiravanija – The House Thet Jack Built

📍Pirelli Hangar Bicocca | fino al 26 luglio 2026
🎟 ingresso: libero

Passiamo ora a una mostra più da esperire, che da vedere. The House That Jack Built (il titolo richiama una filastrocca inglese del XVIII secolo) è la più ampia retrospettiva mai dedicata alla pratica spaziale e al rapporto con l’architettura presente nell’opera dell’artista Rirkrit Tiravanjia (1961), nato a Buenos Aires ma cresciuto tra Thailandia, Etiopia e Canada (il padre era un diplomatico) e attualmente basato tra New York, Berlino e Chang Mai. Per questo i suoi progetti mettono in dialogo esperienze locali e dinamiche globali, interrogandosi sul modo in cui i luoghi vengono vissuti, rappresentati e immaginati.

Caratteristica fondamentale del lavoro di Tiravanjia è la costruzione di situazioni che prevedono il coinvolgimento del pubblico e l’interazione con le opere. Nel caso di questa specifica esposizione, l’artista ha prodotto opere architettoniche in cui i visitatori possono avere occasioni di incontro legate a esperienze di svago, riposo, cura e convivialità, a cui si accede compiendo un tragitto libero all’interno di un labirinto in tessuto arancione (che si rifà al colore degli abiti tradizionali dei monaci buddhisti). 

Alcuni esempi? L’installazione composta da due modelli di case pensate per far giocare i più piccoli, lasciandoli liberi di colorare sulle pareti e di reinterpretare lo spazio in totale libertà (gli adulti sono ammessi solo come accompagnatori) o la struttura pensata per il gioco di adulti e bambini, dotata di biliardino, dama, scacchi, domino e il mitico jenga (di cui siamo grandi fan, tant’è che non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di farci una partita). C’e poi una tenda in tessuto arancione in cui si può sostare, sedere a un tavolino e prepararsi un , e ancora un parallelepipedo in legno aperto frontalmente, contenente una serie di strumenti musicali, casse e amplificatori messi a disposizione del pubblico, che può decidere di avviare una jam session. Gratuita, originale, adatta a grandi e piccini: per noi assolutamente da visitare!

Piero Portaluppi: l’Arte del Disegno

📍Villa Necchi Campiglio | fino al 18 ottobre 2026
🎟 ingresso: intero 15€; ridotto 9€

L’unica a pagamento tra le mostre a Milano a giugno 2026 che vi consigliamo di visitare, è invece dedicata al grandissimo architetto milanese Piero Portaluppi ed è in corso presso una delle dimore che egli stesso progettò: Villa Necchi Campiglio. Orfana di una sede, ora che la Casa degli Atellani è stata venduta alla famiglia Arnault, la Fondazione Piero Portaluppi ha conferito al FAI il suo intero patrimonio, ora custodito proprio all’interno dell’incantevole casa-museo che sorge in pieno Quadrilatero del Silenzio.

La visita alla villa, dunque, si arricchisce di un nuovo percorso: tre sale con esposizione permanente di arredi e disegni di Portaluppi e, ogni anno, una nuova mostra temporanea. La prima vede esposti 44 disegni originali. Non solo progetti per palazzi istituzionali, centrali elettriche e casa private, ma anche ironiche caricature risalenti agli anni della formazione al Politecnico e disegni di edifici futuribili, mai effettivamente realizzati. A noi – che amiamo molto lo stile di Portaluppi – è piaciuta davvero tanto; e poi è sempre un piacere passeggiare per le stanze di questa affascinante dimora storica.

Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano a maggio 2026 di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:

E nel frattempo, tra le mostre a Milano a giugno 2026, hanno inaugurato anche:

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Ci sono altre mostre a Milano a giugno 2026 che hai visitato e ci consigli?

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Redazione <![CDATA[Ristoranti fuori Milano: 10 indirizzi che abbiamo provato di recente]]> /?p=92459 2026-05-14T12:43:30Z 2026-05-13T09:42:24Z Da Genova a Modena, passando per il Monferrato: ecco dieci ristoranti fuori Milano che ci hanno fatti innamorare tra vista mare e cascine nel verde!

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Dalle colline del Monferrato ai tavoli vista mare di Genova, passando per trattorie rimaste ferme agli anni 70 e cascine immerse nel verde: negli ultimi mesi abbiamo mangiato parecchio fuori Milano. Alcuni indirizzi ci hanno conquistati per la cucina, altri per l’atmosfera, altri ancora perché sono quei posti in cui si sta così bene da volerci tornare subito. Ecco quindi i migliori 10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente e che vale davvero la pena segnarsi per le vostre fughe in giornata o un weekend lungo!

10 ristoranti fuori Milano che abbiamo provato di recente

Casa Cassano

📍Rosignano Monferrato (Alessandria)
💰€€

Da meno di un anno, tra le colline del bel borgo medievale di Rosignano Monferrato, un team giovane e appassionato (di cucina e buon vino, ovviamente, ma anche d’arte), ha aperto un ristorante strepitoso aperto dal giovedì sera fino alle 17 della domenica, giorno in cui viene proposta anche la formula brunch

Il menu proposto da Giacomo Beretta – chef e co-fondatore di Casa Cassano – è costruito a partire da materie prime eccellenti e a filiera corta, cambia abbastanza di sovente e propone piatti bilanciati, presentati con cura. Noi abbiamo amato il fungo freddo con julienne di topinambur sott’aceto e siero affumicato; così come lo stupefacente “risotto” di cavolo rapa al burro nocciola e brus, castelmagno, tatsoi (una specie di spinacio) crudo e kosho. E che dire delle pappardelle al burro, limone e salsa XO di salumi? Da leccarsi i baffi. In generale abbiamo trovato particolarmente riusciti soprattutto i piatti vegetariani: anche il radicchio alla brace con salsa aggrumata, scalogno fritto e piada sfogliata al miso, infatti, ce lo ricorderemo a lungo. 

Interessante anche la carta dei vini, dalla quale abbiamo scelto una bottiglia di Pork Soda, vino bianco frizzante prodotto nella Valle della Loira da Julien Pineau. La verità è che, anche volendoci metterei dell’impegno, non abbiamo trovato nemmeno un difetto a questa giovane realtà. Lo staff è accogliente e preparato. La location splendida: i pavimenti originali in cotto e le cementine, i soffitti affrescati, i tavoli e le sedie in legno di seconda mano tutti diversi tra loro, un pianoforte, un caminetto, le opere degli artisti che partecipano alle residenze artistiche e una terrazza dove speriamo di mangiare al più presto. Certo, la qualità e la cura hanno (giustamente) un prezzo, dunque aspettatevi di spendere sui 60/65€ a testa circa escluse bevande (tenete presente che solo il coperto ne vale 5 e l’acqua 4) ma, fidatevi di noi anche questa volta, non rimpiangerete di averli spesi. 

Trattoria Bruscandoli

📍Siziano (Pavia)
💰€€

La posizione piuttosto felice di questo ristorante, immerso nella campagna pavese e a soli 40 minuti da Milano, ce lo aveva fatto già valutare in più occasioni, ma finalmente, qualche weekend fa, è arrivata quella giusta. Gli spazi di Trattoria Bruscandoli (i bruscandoli sono i germogli di luppolo selvatico di cui sono disseminati i campi della zona in primavera) sono piccolini e, anche per arredamento, ricordano una casa a tutti gli effetti, con tavoli e sedie in legno, tovaglie (un miraggio, forse?) bianche ricamate, stoviglie decorate a mano e, in generale, un’aria familiare che fa stare bene, complice anche un piccolissimo cortile in cui prendere un po’ d’aria tra una portata e l’altra.

E, a proposito di portate, anche la cucina è all’insegna della genuinità e della tradizione, senza troppi voli pindarici pur con presentazioni curate e qualche concessione all’estro: il menu è relativamente corto, con diverse proposte fuori carta, da cui attingiamo a piene mani. Per cominciare, impossibile non farsi tentare dai vari salumi (culaccia su tutti), dagli asparagi sormontati da una buona dose di pancetta e dal più deludente vitello tonnato, ma anche dal piatto che da solo vale il viaggio, una deliziosa cipolla brasata con salsa pearà (la nostra nuova religione) e, anche qui, pancetta di Chiarone. A seguire, optiamo per un giro di primi, tra cui delle saporite tagliatelle al ragù di cervo e un buon risotto al taleggio con composta di pere e balsamico di Modena. A chiudere, una torta di compleanno realizzata per l’occasione, con una frolla da buttarsi per terra e una crema al caramello salato davvero sublime. Il piatto migliore? Ci dispiace sempre un po’ dirlo di un dolce, però è così.

Il servizio è giovane e molto informale, ma anche spesso distratto e ruvido, con tempi che tendono ad allungarsi. A questo si aggiungono alcune sviste evitabili, che in un ristorante – dove attenzione e cura dovrebbero essere la base – stonano più del dovuto. Il conto è corretto (dovreste riuscire a stare abbondantemente sotto ai 50€ uscendo ben pasciuti) e si beve bene (anche se i consigli sul vino si fanno attendere e, talvolta, giungono dopo le stesse pietanze).

Casa Gaja

📍Genova
💰€€

Casa Gaja, sul lungomare in zona Quinto al Mare a Genova, è uno di quei posti che da fuori rischiano di passare inosservati: insegna discreta, facciata che non promette granché. Poi entri e trovi un ambiente curato, ordinato, con un gusto più preciso e una sensazione generale di maggiore attenzione ai dettagli rispetto a molti indirizzi sul mare in città. A completare il quadro c’è esposta una cantina importante, ampia, con etichette tutt’altro che scontate (ed è chiaramente uno dei punti su cui il locale vuole distinguersi). Il vero motivo per cui, però, viene spontaneo pensare di tornarci e ritornarci volentieri, è la terrazza affacciata sul mare, perfetta per aperitivi con una vista pazzesca a fare da vera protagonista.

Noi eravamo arrivati con aspettative molto alte sulla location e più basse su tutto il resto, e invece il menu si è rivelato più che convincente. La parte dedicata all’aperitivo è molto vasta e ideale per essere condivisa soprattutto in gruppi più o meno numerosi, considerato che le porzioni si sono rivelate molto generose: teglie di farinata o focaccia al formaggio fatta in casa, da scegliere al naturale oppure da arricchire con zola, culatta o pesto, oltre a gnocco fritto e taglieri e una selezione di fritti. Per chi si ferma a cena, la proposta si allarga con piatti che spaziano dalla tradizione ligure (ad esempio pansotti alle noci e mandilli al pesto, sino a grandi classici, come il polpettone di Tossini). Noi abbiamo scelto acciughe fritte e focaccia al formaggio con culatta di culatello, accompagnando il tutto con un’ottima bottiglia di Conterno rosé.

Una menzione felice al servizio: premuroso, attento, rapido nel servire e nel seguire il tavolo, senza mai risultare invadente. L’unica nota meno convincente, proprio in relazione alla curatissima carta vini: con una cantina così importante ci saremmo aspettati un accompagnamento più preparato, con qualche consiglio in più. In ogni caso, Casa Gaja ci ha lasciato ottimi motivi per tornare: il lungomare genovese offre diversi locali con un bell’affaccio, ma qui si viene quando si cerca un ambiente leggermente più elegante, senza rinunciare a piatti golosi e ben preparati, in una location davvero notevole e con una spesa che resta ragionevole per ciò che offre (nel nostro caso, circa 30€ a testa per un aperitivo che si è rivelato essere la nostra cena, con una bottiglia in due). Ah, ricordatevi di prenotare con qualche giorno di anticipo, soprattutto con l’arrivo dell’estate!

Trattoria Aldina

📍Modena
💰

Anche se è nascosta al secondo piano di un palazzo residenziale, l’ingresso di Trattoria Aldina sarà facile da trovare: basta seguire la lunga coda serpentina che si srotola fino all’antistante mercato coperto Albinelli (se avete tempo, fateci un salto!). È aperta solo a pranzo, domenica esclusa, e non accetta prenotazioni quindi potete solo presentarvi con solerte anticipo. Una volta superata la porta e salita la lunga scalinata vi sembrerà di entrare in un appartamento molto, molto spazioso: nata come mensa negli anni 50, negli anni 70 è diventata trattoria e da allora poco è cambiato, perlomeno nell’atmosfera.

Il menu è abbastanza breve e ruota intorno ai classici della tradizione locale: come primi piatti, abbiamo provato gli stricchetti al Lambrusco con crema di parmigiano e dei tradizionali tortellini in brodo. Già provati dalle porzioni abbondanti, di secondo abbiamo assaggiato solo il bollito misto con salsa verde e rossa e il friggione, un contorno a base di cipolle e pomodoro, delizioso! Nessuna pretesa di alta cucina ma piatti sostanziosi e dal gusto semplice. La carta dei vini è altrettanto stringata, con abbondanza di rossi tra Lambrusco e Sangiovese e pochi bianchi. Il servizio è molto veloce e altrettanto informale, ma nonostante la coda fuori dalla porta non ci è stata fatta alcuna pressione.

I primi piatti vanno dai 9€ ai 12€, i secondi dai 12€ ai 16€ e i contorni dai 4€ agli 8€. Per uscire sazi, bere escluso, non dovreste spendere più di 25€ a testa. Un sogno?

Borgo Condé

📍Fiumana (Forli-Cesena)
💰€€

In una delle nostre numerose fughe dalla città, siamo venuti a rilassarci al Borgo Condé Wine Resort, un agriturismo nascosto tra le colline romagnole vicino a Forlì che produce anche vini e olio. All’interno della struttura ci sono due ristoranti diversi, entrambi aperti sia agli ospiti che agli esterni, che noi abbiamo ovviamente provato ambedue senza indugi.

Bistrot DiVino è il ristorante più elegante, in cui potete scegliere tra menu alla carta e menu degustazione (da 60€ o da 145€, con wine pairing a parte) che cambiano seguendo la stagionalità degli ingredienti. Vi consigliamo di scegliere questa opzione se cercate una location particolarmente raffinata, con un servizio estremamente attento e un menu con proposte creative e distanti dalla classica cucina regionale. Noi ci siamo innamorati soprattutto dei secondi, grazie a una guancia di maiale con pancetta che si scioglieva in bocca. Unico neo: le porzioni ci sono sembrate un po’ troppo piccole.

Ma il posto che ci è rimasto nel cuore è sicuramente l’Osteria Condé: qui l’atmosfera è più rilassata, complici i tavoli di legno, le pareti di pietra e il caminetto al centro della sala. Il menu ruota orgogliosamente intorno alle specialità del territorio: abbiamo assaggiato i cappelletti con ragù nostrano, deliziosi, e i cappellacci verdi con ricotta e noci ai funghi porcini, abbondanti e saporitissimi. La grigliata di maiale grigione con salsiccia, costine, pancetta e coppa è stata perfetta da dividere in due. Il servizio è caloroso e informale: bere escluso, uscirete sazi con meno di 40€ a testa.

Caffè Vini Emilio Ranzini

📍Torino
💰

Piola in dialetto piemontese significa corda, spago. In passato, nelle osterie, le bottiglie di vino venivano appese al soffitto con delle corde, ed era normale ordinare da bere chiedendo una bottiglia “dalla piola”. Capite bene perché, oggi, a Torino e dintorni questa parola sia diventata sinonimo di ristorante tradizionale. Potrete immaginare la nostra gioia quando siamo finiti per caso in questa storica piola a due passi dal Duomo, gestita da due generazioni dalla famiglia Ranzini, dopo una visita al Centro Italiano per la Fotografia (che organizza sempre mostre eccezionali!).

L’ambiente è piccolo e raccolto, con pochi tavoli che vengono anche condivisi, e il menu essenziale: oltre a taglieri e panini, trovate polpette e piattini da condividere. Quelli su cui ci siamo buttati noi, assagiando delle ottime acciughe al verde, polpette di carne, friciulin di patate e di spinaci (nient’altro che polpette schiacciate tipiche del Piemonte), peperoni al forno e una squisita giardiniera. Il servizio è veloce e un po’ spiccio ma molto gentile e l’atmosfera ospitale: un posto a cui ci affezioneremmo sicuramente se fosse sotto casa. Bere escluso, potreste uscire sazi spendendo circa 15€ a testa: con i quartini di vino che oscillano tra i 3,5€ e i 6€, comunque, l’accompagnamento alcolico non peserà troppo sul conto.

Cascina Resta

📍Vittuone (Milano)
💰€€

Cascina Resta è una recente apertura, a poco più di 30 minuti da Milano, di cui avevamo sentito parlare parecchio e che abbiamo finalmente provato in occasione di un compleanno. Un posto che, una volta arrivati, si è dimostrato all’altezza delle aspettative – se non addirittura capace di superarle – e che funziona particolarmente bene quando c’è qualcosa da festeggiare, tra tavolate numerose, convivialità e un’atmosfera rilassata ma curata. La location è senza dubbio uno dei suoi punti di forza: una cascina meravigliosa, con un cortile ampio e ben ombreggiato che, nelle belle giornate, invita a trattenersi e a stare seduti a lungo (è forse quesya la nostra specialità?).

Il menu cambia forma a seconda del momento: à la carte il venerdì e il sabato sera, formula lunch dal mercoledì al venerdì a pranzo, mentre nel weekend a pranzo si opta per il menu degustazione (il sabato da 3 o 5 portate, rispettivamente da 40 a 50 €; la domenica solo da 5 portate), che è stato proprio il nostro caso. Abbiamo iniziato con una tartare di manzo, arricchita da un dressing alla kombucha di ribes, senape antica e tuorlo affumicato. A seguire i primi, serviti in bis: un risotto al limone, zafferano ed erbe dell’orto, fresco, cotto perfettamente, e dal gusto ben centrato, accanto a ravioli alle erbe, più delicati. Per secondo, un codone di manzo con chimichurri di campo, accompagnato da patate sabbiate davvero memorabili e cipolla pickled. A perfetta chiusura, un sablé al cioccolato con frutti di bosco. In generale, abbiamo ritrovato una cucina equilibrata, con piatti ben eseguiti ed eleganti anche nell’impiattamento. Convince molto anche la carta vini, con una scelta concentrata sul territorio: perchè è facile andare sempre sulla Francia, più complesso, ma decisamente più interessante, restare in Lombardia e bere così bene.

Nota finale per il servizio, vera sorpresa della giornata: gentile, accorto, disponibile, presente senza mai essere invadente. In più, una piccola bottega in loco con prodotti della cascina (gin, liquori, ma anche miele, marmellate, composte, tutte rigorosamente a km 0) e un contesto che si rivela anche molto baby‑friendly, grazie agli spazi aperti e ai tanti animaletti che popolano la cascina. Ci torneremmo domani, si era capito?

Agriturismo Nonna Du

📍Gavi (Alessandria)
💰€€

Nonna Du è uno di quei posti che si raggiunge lasciandosi alle spalle la strada principale per addentrarsi tra le colline del Gavi, circondati da vigneti e campagna, con la sensazione, già all’arrivo, di essere (finalmente) altrove. Siamo a pochi minuti dal centro di Gavi, ma immersi in un contesto agricolo autentico e tranquillo.

Il pranzo scorre piacevole fin dall’inizio, con un assaggio di antipasti misti che raccontano una cucina conviviale, generosa e ben eseguita: insalata russa, tortino di carciofi, panissa di ceci e peperone con bagna cauda accompagna il tutto con sapidità e carattere. Tra i primi, i ravioli del plin in sugo d’arrosto sono l’unico passaggio che ci ha convinti meno: le porzioni, davvero abbondanti, hanno fatto sì che la pasta proseguisse la cottura, risultando un po’ troppo morbida al morso. Di tutt’altro tono il risotto con fonduta di Montebore e nocciole, eccellente per equilibrio e comfort, e la tartare di manzo, ben fatta, servita con uovo e condimenti, semplice, ma non per questo meno convincente.

Nel complesso, un pranzo molto piacevole, che con circa 40 euro a persona (vino incluso) permette di uscire dal tavolo decisamente soddisfatti. Aggiungiamo che durante la bella stagione il dehors immerso nel verde dà il meglio di sé, e a completare l’esperienza ci sono anche alcune camere in cui pernottare e una splendida piscina, perfetta per trasformare un pranzo domenicale in una vera fuga da Milano.

Alva

📍Ballabio (LC)
💰

Ci sono posti che, col tempo, diventano una tappa fissa. Alva, proprio sulla strada tra Lecco e la Valsassina, è uno di questi: un pit stop a cui non riusciamo mai a rinunciare quando partiamo per un weekend in montagna o quando siamo di ritorno verso Milano. Più che un ristorante, è una bottega gastronomica con cucina, perfetta sia per una pausa veloce sia per fare rifornimento di tutte quelle specialità locali che ci piacciono assai.

Appena entrati si viene accolti dal profumo di griglia, salumi e formaggi, e diventa subito chiaro che sarà difficile limitarsi a un semplice assaggio. Il nostro rituale però è ormai ben consolidato: bresaola – che affettiamo da soli – con un buon bicchiere di vino; gli immancabili pizzoccheri – unti, filanti e semplicemente da urlo – insieme alla polenta taragna; e il panino con la salamella, un vero evergreen di cui facciamo sempre il bis, se non addirittura il tris.

Lo spazio all’interno è ampio e accogliente e nelle giornate di sole si può mangiare all’aperto, godendo dell’arietta fresca di montagna e dei simpatici animali che scorrazzano nei dintorni (è un posto ideale anche per chi viaggia con i bambini!). Poi, come da tradizione, prima di ripartire, è d’obbligo fare scorta di formaggi e salumi del territorio da portare a casa.

Insomma, se siete diretti in Valsassina o di ritorno da una gita sul lago di Lecco, Alva è una fermata che consigliamo senza esitazioni: tradizionale, conviviale e con rapporto qualità prezzo davvero imbattibile. Con circa 10 euro a testa si mangia e si beve più che bene. Noi lo scegliamo ogni volta e non ci ha mai delusi: una certezza assoluta!

Circolino Città Alta

📍Bergamo
💰€€

Vi avevamo già parlato di questo locale storico nel cuore della città alta di Bergamo. Un tempo sede di un antico monastero, poi convertito a carcere, oggi è bar, ristorante, pizzeria e progetto sociale. Il Circolino, infatti, è gestito dalla Cooperativa Città Alta, un’impresa sociale che utilizza una parte dei ricavi per realizzare progetti di natura socio-assistenziale, educativa e culturale nel territorio. Durante la stagione fredda potete accomodarvi all’interno, tra le ampie sale decorate da affreschi settecenteschi, mentre d’estate non potete assolutamente perdervi lo splendido giardino esterno riparato da un pergolato d’uva.

Il menu include sia pizze che i grandi classici della cucina bergamasca: iniziamo con un tagliere di formaggi “I bergamaschi poco noti” che includeva Torta Orobica, Regiur e Ol minadur accompagnati da marmellata di pere e pere, Gorgonzola D.O.P. naturale servito con miele millefiori. Squisiti! Abbiamo poi proseguito con i casoncelli, conditi con una profusione di pancetta che abbiamo molto apprezzato e bocconcini di manzo brasati al Valcalepio rosso Doc con polenta, abbondanti. Le preparazioni sono semplici e non particolarmente ricercate ma gustose. Il servizio è veloce e molto gentile: bere escluso dovreste riuscire a spendere senza problemi meno di 40€ e uscire sazi e felici.

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Alice Caprotti <![CDATA[Fare volontariato a Milano: 50 associazioni tutte da scoprire]]> /?p=91751 2026-05-12T10:19:49Z 2026-05-12T09:18:54Z È da un po’ che vi gira in testa l’idea di rendervi utili, ma non avete ancora capito da dove partire? Se state cercando dove fare volontariato a Milano o dintorni, questo è lo spazio giusto!

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È da un po’ che vi gira in testa l’idea di rendervi utili, ma non avete ancora capito da dove partire? Se state cercando dove fare volontariato a Milano o dintorni, questo è lo spazio giusto: dopo il primo articolo dedicato a 50 associazioni della città, abbiamo continuato a cercare, selezionare e ascoltare, raccogliendo altre 50 realtà tramite cui poter dare una mano. Alcune le conoscerete già, altre forse no, ma tutte offrono un modo concreto per iniziare. Eccole!

50 ASSOCIAZIONI PER FARE VOLONTARIATO A MILANO

SERVIZIO CIVILE

Chi ha tra i 18 e i 28 anni, può valutare di partecipare al Servizio Civile Universale, facendo domanda per progetti in Lombardia, a Milano ma anche nelle altre province. I progetti durano dagli 8 ai 12 mesi e prevedono un rimborso spese mensile (e in alcuni casi anche la possibilità di certificare le competenze acquisite). Gli ambiti in cui si può prestare servizio sono i più disparati: da quello artistico-culturale a quello ambientale, dall’assistenza a persone in difficoltà alla riqualificazione urbana. Ogni anno viene pubblicato un bando a cui ci si può iscrivere, esclusivamente online: per tutti i dettagli sui requisiti e le modalità di ammissione guardate qui.

PIATTAFORME DI RICERCA VOLONTARIATO

  • VOLONTARI PER UN GIORNO. Una delle piattaforme più famose in Italia che si occupa di ‘fare match’ tra aspiranti volontari e associazioni. Seguiteli sui social per rimanere aggiornati!
  • ITALIA NON PROFIT. Questa associazione nata nel 2016 fa tantissime cose diverse, tra cui offrire un motore di ricerca avanzato per trovare enti del terzo settore filtrando per regione, ambito di intervento e opportunità o meno di svolgere attività di volontariato. Probabilmente è la directory sul volontariato più grande e completa (oltre che ben fatta) che potrete trovare!
  • IO VOGLIO VOLONTARIATO. Se sapete di voler fare volontariato ma non sapete da dove iniziare, Io Voglio Volontariato potrebbe aiutarvi. Offre tre servizi principali: una consulenza personalizzata per capire quale tipo di volontariato sia più adatto a voi e mettervi in contatto con le associazioni del territorio; dà visibilità alle realtà locali e alle loro iniziative attraverso il proprio profilo Instagram; e organizza direttamente eventi solidali, come workshop e raccolte fondi, a cui è possibile partecipare.

ANIMALI

  • MONDO CAROTA. Sapevate che il coniglio è il terzo animale domestico nelle case degli Italiani e anche il terzo in ordine di abbandono? Mondo Carota recupera i conigli abbandonati, o accoglie i conigli delle famiglie che non possono più occuparsene, con l’obiettivo di trovare a tutti loro una nuova casa. Oltre ai conigli, si occupa anche di cavie, più note come porcellini d’india. Qui trovate i contatti per candidarvi come volontari (anche solo per dare un passaggio come staffette a un coniglio in viaggio verso la sua nuova famiglia).
  • LEGA DEL CANE. Tante delle associazioni che si occupano di animali, per motivi banalmente di spazi, hanno sede fuori Milano: è il caso anche della sede milanese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, il cui canile si trova a Segrate. Per fare volontariato con loro è necessario garantire mezza giornata a settimana: qui i contatti per organizzare un primo colloquio conoscitivo!
  • TOM E JERRY. Anche questa associazione si trova fuori Milano, a Buccinasco, e salva cani e gatti in difficoltà. Per diventare volontari, è necessario garantire una presenza continuativa, una volta a settimana per almeno due volte al mese, oltre ovviamente a essere disponibili a prestarsi alle attività più disparate! Il primo passo è contattare il responsabile dei volontari per avere più dettagli.
  • MONDO GATTO SAN DONATO. Questa associazione di San Donato Milanese si dedica interamente alla tutela e protezione dei gatti, con un impegno attivo su più fronti: controllo e prevenzione del randagismo, adozioni, soccorso e cura di gatti abbandonati o feriti, ritiro di gatti, sia cuccioli che adulti. Qui c’è sempre bisogno di una mano: potete aiutare nella pulizia degli spazi, nella distribuzione delle pappe, dare supporto durante i mercatini e altro ancora. Se siete amanti dei gatti, fatevi avanti!

DONNE

  • YOUNG WOMEN NETWORK. Il motto di questa associazione, la prima in Italia dedicata al networking, mentoring ed empowerment delle giovani donne, è Achieve more together. L’obiettivo è sostenere le donne nella fase iniziale della loro carriera ma anche lungo il loro percorso di crescita personale, attraverso eventi di mentoring e workshop focalizzati sulle soft skills, dalla gestione dello stress al personal branding, dalla leadership al public speaking. Per potersi candidare come volontarie è necessario prima associarsi: qui trovate tutte le informazioni.
  • DRESS FOR SUCCESS. Nata negli Stati Uniti nel 1997, questa associazione oggi è presente in più di 23 paesi e 145 città, tra cui, dal 2018, c’è anche Milano. Supporta concretamente le donne che hanno difficoltà a inserirsi o re-inserirsi nel mondo del lavoro, grazie a percorsi di consulenza e formazione. Potete candidarvi per fare volontariato con loro qui.
  • TELEFONO DONNA. Questa associazione di volontariato offre supporto telefonico 24 ore su 24 alle donne vittime di qualunque forma di violenza. Non solo, è anche un centro antiviolenza vero e proprio (con sede all’interno dell’Ospedale Niguarda) che offre supporto psicologico, consulenza legale, accoglienza e orientamento (ai servizi del territorio ma anche al lavoro). Qui trovate i contatti per proporvi come volontari.
  • CERCHI D’ACQUA. Anche Cerchi d’Acqua è un centro antiviolenza che offre supporto non solo alle donne vittime di violenza ma anche alla loro rete relazionale (parenti, amici ecc.). Periodicamente offrono corsi di formazione per diventare volontarie: basta scrivere a [email protected], allegando un breve CV.
  • SVS DONNA AIUTA DONNA. Sempre a Milano si trova anche questa associazione, nata nel 1997 per affiancare il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) del Policlinico. L’obiettivo è aiutare e sostenere chi subisce violenza di genere, attraverso prima di tutto l’ascolto e l’accoglienza, e poi concretamente con consulenza e assistenza legale, sostegno psicologico, soluzioni abitative sicure, orientamento e ri-orientamento professionale. Per poter diventare volontarie, è necessario partecipare a un corso di formazione, dove accanto alla parte teorica è previsto che le partecipanti al corso inizino un affiancamento all’interno del CAV per 90 ore annuali, obbligatorio per diventare un’operatrice di accoglienza. Seguite la loro sezione news per conoscere il calendario dei prossimi corsi.

PERSONE SENZA DIMORA E INDIGENTI

Dove fare volontariato a Milano
© IG Fondazione Fratelli di San Francesco
  • AVVOCATO DI STRADA. Difendere i diritti dei più deboli significa difendere i diritti di tutti: per questo Avvocato di Strada, come suggerisce il nome, offre tutela legale gratuita alle persone senza dimora. La loro pagina dedicata al volontariato è ben strutturata e spiega molto bene quali sono i requisiti necessari per partecipare, quali sono le attività svolte e che tipo di impegno è richiesto: chi è avvocato, praticante o studente di giurisprudenza potrà offrire un supporto più specifico ma ci sono anche tante attività che non richiedono nessuna competenza legale specifica.
  • MIA. Milano in Azione è tra le associazioni di volontariato più radicate nel territorio: l’obiettivo è dare assistenza alle persone gravemente emarginate e povere, con attenzione particolare a chi è senza dimora. Questo si traduce soprattutto in uscite serali con unità di strada per distribuire generi di prima necessità (come pacchi alimentari 0 kit di igiene) ma anche ascoltare le necessità delle persone e portare un conforto che non sia solo materiale. Sul sito trovate un form da compilare per candidarvi come volontari: tutti possono fare una prova e se decidete di impegnarvi, dovrete poi versare una piccola cifra come quota associativa e garantire una disponibilità regolare.
  • FONDAZIONE FRATELLI DI SAN FRANCESCO. Le aree di intervento di questa fondazione sono tre: accoglienza, come servizio mensa, servizio docce e guardaroba; assistenza, attraverso uno sportello legale, un poliambulatorio e un’unità mobile; e infine, integrazione, grazie a corsi di lingua italiana e orientamento al lavoro. Tutti rivolti a minori e adulti in difficoltà, senza distinzioni. Potete aiutare come volontari unendovi al servizio di Unità Mobile serale per portare aiuto alle persone senza fissa dimora, grazie alla distribuzione di cibo e vestiario, o partecipando alla distribuzione pasti nella mensa della casa di accoglienza di via Michele Saponaro (Gratosoglio).
  • LA STRADA. Anche questa associazione si muove tra tanti ambiti diversi: dai servizi residenziali, dando una casa a chi ne ha bisogno, a quelli educativi, seguendo bambini e ragazzi a rischio di abbandono scolastico. Ma anche rafforzando la coesione sociale, promuovendo la socialità di quartiere e riqualificazione degli spazi nelle periferie sud-est di Milano. Sul loro sito trovate il dettaglio delle attività previste per le diverse aree di volontariato, e per le diverse sedi.
  • ASSOCIAZIONE IN VETTA. Una delle attività di questa associazione è distribuire pasti caldi alle persone senza fissa dimora: la loro base operativa è l‘Oratorio dei Chiostri, dietro alla chiesa di San Simpliciano in Brera. Ogni martedì sera, da settembre a luglio, preparano dei pasti caldi in sacchetti monoporzione e li distribuiscono nelle zone centrali della città, insieme a kit igienici di base (salviette umifidicate, sapone e shampoo, rasoi e schiuma da barba, etc.). Date un’occhiata al loro sito per scoprire tutte le altre iniziative (come le escursioni in montagna con gruppi di adolescenti in difficoltà!) e offrirvi come volontari.

PERSONE CON DISABILITÀ

  • AIAS MILANO. Da più di 60 anni questa associazione lavora per costruire un mondo più inclusivo, prendendosi cura soprattutto di bambini e adulti con disabilità ma anche di ragazzi e famiglie fragili. L’obiettivo finale è quello di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e promuoverne il benessere, l’autonomia e l’inclusione sociale. Lo fa attraverso tre aree principale di intervento: sanitaria, sociale e formativa. Sul loro sito trovate un elenco di alcune delle attività che potete svolgere come volontari e il modulo da compilare, che potete sia inviare via mail che consegnare a mano!
  • L’ABILITÀ. La missione di questa associazione è prendersi cura di bambini e bambine con disabilità e delle loro famiglie, offrendo servizi innovativi che nell’ambito dell’educazione, della riabilitazione e del gioco. I loro progetti sono davvero tantissimi, come il centro diurno Officina delle abilità, per bambini con disabilità intellettiva, o LudoLab, uno spazio di gioco inclusivo dove bambini con e senza disabilità possono giocare insieme. Qui trovate tutti i dettagli su come diventare volontari.
  • FONDAZIONE ARIEL. Questa fondazione è specializzata nel sostegno alle famiglie di bambini con disabilità neuromotorie complesse, soprattutto con paralisi cerebrale infantile (ma non solo). Sul loro sito trovate una lista di alcune delle attività su cui potrete contribuire come volontari: per organizzare il primo colloquio conoscitivo compilate questo form!

PERSONE MALATE

Dove fare volontariato a Milano
© Sito Croce Viola
  • AISM – ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA. Nata come comunità di persone con sclerosi multipla, e dei loro famigliari, dal 1968 AISM è cresciuta e oggi si occupa anche di patologie correlate come la NMOSD (il disturbo dello spettro della neuromielite ottica) o MOGAD (malattia legata agli anticorpi anti-MOG). Gli ambiti di intervento sono tantissimi: dai servizi sanitari e sociali alla ricerca, dalla riabilitazione alla difesa dei diritti – non solo delle persone malate ma anche dei loro familiari e caregiver. Tutto questo non sarebbe possibile senza un’estesa e ricchissima rete di volontari: qui trovate un elenco di cosa potete fare come volontari e anche delle diverse modalità di partecipazione al volontariato.
  • ARTe. I trattamenti radioterapici hanno un impatto molto forte sulla vita quotidiana: le sedute di terapia vanno ripetute ogni giorno, in modo continuativo, da un minimo di una settimana fino a 6-8 settimane. I pazienti devono raggiungere tutti i giorni l’ospedale, sottoporsi al trattamento e rientrare a casa, stravolgendo ovviamente la loro routine. Amici della Radioterapia è un’associazione di volontariato nata all’interno dell’Ospedale Niguarda per offrire un servizio di accompagnamento gratuito ai pazienti radioterapici: solitamente i volontari seguono il paziente dall’inizio alla fine della sua terapia e sebbene questa duri solo 15 minuti circa, considerati i tempi di preparazione e il viaggio l’impegno richiesto è di circa due ore al giorno. Viene riconosciuto un rimborso chilometrico ma è necessario essere automuniti: se avete del tempo da dedicare, qui trovate i contatti a cui scrivere.
Dove fare volontariato a Milano
  • VIDAS. Vi abbiamo già parlato diverse volte di questa associazione, per via del loro shop solidale che si ripete ogni Natale. Vidas offre un servizio gratuito di cure palliative alle persone con malattie inguaribili, che siano anziani, adulti o bambini. Lo fanno sia a domicilio che in Casa Vidas e Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia. I volontari si distinguono tra volontari in assistenza, coloro che collaborano con l’èquipe sociosanitaria, o in promozione, impegnati nelle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. C’è un percorso per diventare volontari, raccontato molto bene qui.
  • ANVOLT. L’Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori nasce proprio a Milano nel 1984 e si occupa di prevenzione oncologica e di sostegno ai malati di tumore: tra le altre cose, organizza visite gratuite di diagnosi precoce e accompagna i pazienti alle cure. Scrivete o telefonate alla delegazione più vicina a voi per diventare volontari!
  • CROCE VIOLA. Dal 1949 questa associazione di volontariato offre servizi di soccorso sanitario, trasporto di persone malate o con disabilità e assistenza durante eventi pubblici (concerti, festival, sagre…). I volontari sono il cuore pulsante della Croce Viola, indispensabili per l’esistenza e il funzionamento del servizio. Ci sono diversi tipi di volontariato: soccorritore 118, centralinista, volontario in ambulanza per trasporti sanitari non urgenti, volontario diurno o supporto nelle attività d’ufficio (raccolte fondi, segreteria, comunicazione). Il primo passo per chi desidera diventare volontario in ambulanza è partecipare a un incontro informativo, che si svolge ogni primo mercoledì del mese, alle ore 21:00 in Via Guerzoni 34. Dopodiché, è obbligatorio seguire un corso di 120 ore e superare un esame finale. Il loro sito spiega molto bene non solo il percorso ma anche nel dettaglio la disponibilità richiesta.

BAMBINI E RAGAZZI

  • UVI. Ovvero Unione Volontari per l’infanzia e l’adolescenza. Come dicono loro stessi, dal 1967 promuovono “il benessere, la protezione e lo sviluppo di bambini e adolescenti che vivono situazioni di difficoltà”. Le attività che svolgono sono a dir poco numerose: per esempio, doposcuola, aiuto compiti e accompagnamento nello studio per bambini e adolescenti con particolari difficoltà ma anche supporto delle famiglie per aiutare i genitori nella gestione della vita quotidiana e del percorso dei figli. Tra chi rende possibile tutte queste iniziative, ci sono anche una cinquantina di volontari: per potersi unire alla squadra bisogna fare un primo colloquio con un responsabile scientifico e poi partecipare a un corso di formazione.
  • AGEVOLANDO. I care leaver sono “coloro che lasciano il sistema di cura”: giovani (spesso appena compiuti i 18 anni) che dopo un periodo trascorso fuori famiglia (in casa-famiglia, comunità o affido) devono lasciare il sistema di accoglienza. Agevolando è un’associazione di volontariato che si inserisce proprio in questo delicato passaggio, per provare a offrire l’opportunità di scegliere il proprio percorso verso l’autonomia e l’autorealizzazione. Per esempio, aiutandoli nella ricerca di casa e lavoro, nel rinnovo dei documenti o nelle tante pratiche burocratiche. Se volete partecipare attivamente anche voi, scrivete a [email protected] oppure potete iniziare in piccolo diventando volontari per un giorno, il 18 maggio di ogni anno durante il Care Leaver Day!
  • PROGETTO POLLICINO. Questa associazione si trova leggermente fuori Milano, a Busto Arsizio, dove si trova sia la Casa dei Piccoli, una vera e propria residenza che ospita bambini fino ai 10 anni che sono stati allontanati dai genitori per ordine del Tribunale dei Minori a causa di problemi legati al loro nucleo familiare, sia il centro educativo diurno La Casa d’Oro. Per diventare ‘amici di Pollicino’ trovate tutte le informazioni qui.
  • ASSOCIAZIONE CAF. Dal 1979 questa associazione di volontariato accoglie e cura bambini e ragazzi vittime di maltrattamento, e sostiene anche le loro famiglie d’origine. Il volontariato per i minori consiste nel supporto alle attività quotidiane dell’associazione (lavori d’ufficio, cucito e stiro, confezionamento di prodotti solidali) e la partecipazione può essere una tantum o continuativa. Il volontariato con i minori, invece, è dedicato a chi vuole supportare le attività a stretto contatto con i bambini o i ragazzi ed è richiesta una disponibilità fissa di mezza giornata alla settimana. Compilate il form per candidarvi!

AMBIENTE

Dove fare volontariato a Milano
© Sito FIAB
  • FIAB. Se siete ciclisti appassionati, dovete assolutamente conoscere la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che promuove attivamente l’uso quotidiano della bicicletta e il cicloturimo per proteggere l’ambiente e contrastare l’emergenza climatica. Potete condividere una parte del vostro tempo come volontari per organizzare manifestazioni e presidi, cercare sponsor e finanziamenti, organizzare attività ed escursioni e molto altro.
  • PLASTIC FREE. Un nome molto chiaro per un obiettivo altrettanto cristallino: liberare il mondo dalla plastica. Potete partecipare come volontari in due modi: o diventando referenti per la vostra città o partecipando a uno dei loro clean up, ‘azioni’ di pulizia in città, spiagge, parchi e fiumi. Vi basterà registrarvi sul sito, scegliere le città di vostro interesse (in Lombardia ce ne sono tante!) e scegliere l’evento più vicino.
  • WAU!. Acronimo di We Are Urban, il focus di questa associazione di volontari è realizzare interventi di rigenerazione urbana insieme a cittadini, scuole, aziende e istituzioni. I progetti sono tanti e diversi: dal ripristino di muri e arredi urbani vandalizzati alla raccolta rifiuti nelle aree verdi, dalla piantumazione di nuovi alberi e piante alla pulizia dei Navigli. Sul loro sito trovate un calendario con i prossimi eventi a cui potete iscrivervi liberamente tramite form, fino a esaurimento posti!

ANZIANI

  • UN SORRISO IN PIÙ. Nessuno dovrebbe mai sentirsi solo: partendo da questo punto fondamentale, questa associazione si impegna a portare un po’ di gioia e serenità alle persone più sole, anziani ma anche bambini, che magari vivono anche situazioni di disagio sociale. Il loro progetto più famoso è I nipoti di Babbo Natale: ogni anno, gli anziani delle RSA che aderiscono all’iniziativa possono esprimere dei desideri, di regali materiali o di esperienza, e chiunque può esaurirli! Ci sono diverse opportunità di volontariato, tendenzialmente fuori Milano: potreste, per esempio, dare una mano nel reparto geriatrico all’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia o fare compagni agli anziani nelle case di riposo di Lomazzo, Appiano Gentile, Lentate Sul Seveso, Uggiate Trevano, Bodio Lomnago e Como.
  • ASP TERZA ETÀ. Questa associazione di volontariato è fortemente radicata nella città, in particolare nel quartiere Barona, dove gestisce centro diurno per anziani in via Ettore Ponti 17. La lista dei servizi offerti è considerevole: ogni giorno sono previste attività di socializzazione diverse, dal burraco alla tombola, oltre a corsi di ginnastica dolce, pilates, ballo di gruppo o da sala e laboratori creativi. Ma c’è anche un centro di ascolto, sia in presenza che telefonico, per offrire assistenza soprattutto a chi è in difficoltà economica, anche attraverso la distribuzione di aiuti alimentari. L’attività su cui i volontari possono aiutare di più è il servizio di accompagnamento in auto per visite o esami medici ma anche per altre commissioni che richiedono spostamenti: l’associazione mette a disposizione le auto, e voi il vostro tempo.
  • ASSOCIAZIONE SENECA. L’obiettivo finale di questa associazione di volontariato è migliorare la qualità di vita degli anziani più soli e in difficoltà aiutandoli nella vita quotidiana, accompagnandoli per visite mediche o commissioni, offrendo compagnia e creando attività e momenti di aggregazione. Lo fa grazie a una vasta rete di volontari a cui potete unirvi anche voi dopo una formazione iniziale.

CULTURA

Dove fare volontariato a Milano
© IG Casa degli Artisti
  • CASA DEGLI ARTISTI. 1250 mq distribuiti su tre piani, 11 atelier dedicati ad artisti e artiste, uno spazio espositivo aperto al pubblico, un bistrò e uno spazio esterno affacciato sul verde: la Casa degli Artisti è un nuovo spazio (bellissimo!) in Corso Garibaldi che ospita artisti in residenza e organizza mostre, laboratori e incontri per promuovere la creatività e il dialogo tra arte e città. Come volontari, potete dare una mano nell’accoglienza dei visitatori, fare da guida alle installazioni o agli atelier, ospitare gli artisti non residenti a Milano e tanto altro ancora.
  • NUOVO ARMENIA. Di questo posto magico, che si trova a Dergano nelle ex stalle di Villa Hanau, vi abbiamo già parlato diverse volte. Il suo impegno nella promozione culturale e sociale passa attraverso un cinema indipendente, dove vengono proiettati film internazionali in lingua originale di Africa, Asia e America Latina, concerti, e organizzate mostre, letture, presentazioni di libri, riunioni di quartiere e lezioni di italiano per bambini e adulti stranieri. Scrivete a [email protected] per saperne di più!
  • CENTRO PIME. Abbiamo inserito qui questa associazione, anche se in realtà le sue attività non sono solo strettamente culturali ma si occupano altrettanto di sostegno a distanza e progetti di sviluppo in giro per il mondo. Ci sono diverse opportunità di volontariato, ben spiegate sul sito: dal sostegno alle attività nel centro Pime di Milano fino alle esperienze di volontariato internazionale, anche per brevi periodi (1-3 mesi).
  • MUSEO BAGATTI VALSECCHI. Una delle nostre case museo preferite di Milano, dove i volontari sono soprannominati custodi del bello e si occupano, tra le altre cose, di accogliere i visitatori e organizzare eventi. Compilate il form per candidarvi!
  • TOURING CLUB ITALIANO. Da oltre 130 anni il Touring Club si prende cura dell’Italia come bene comune, promuovendo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. I volontari sono indispensabili per tenere viva l’iniziativa Aperti per Voi!, che permette di tenere aperti e visitabili luoghi d’arte altrimenti chiusi al pubblico (o con orari di apertura limitati). L’impegno richiesto è di circa 4 ore a settimana ed è previso un corso di formazione preparativo: potete fare domanda qui!

STRANIERI E RIFUGIATI

  • RETE SCUOLE SENZA PERMESSO. Un nome evocativo per questa associazione che rinisce una rete di scuole di italiano per persone straniere, nata proprio a Milano nel 2005. L’insegnamento della lingua è anche un’occasione più grande per creare momenti di conoscenza e scambio reciproco. Anche se non siete insegnanti in senso stretto, potete proporvi come volontari per l’insegnamento, qui trovate i loro contatti.
  • RETE MILANO. Un’associazione di volontariato nata per dare un primo aiuto emergenziale ai profughi in transito da Milano, in arrivo principalmente dalla rotta balcanica. Compilate il modulo online per candidarvi come volontari e aiutare nelle loro numerose attività.
  • Gruppo Salvagente SOS MEDITERRANEE. Il Gruppo Salvagente Milano nasce dalla scelta di persone comuni – con lavori, impegni e vite diverse – di non restare a guardare di fronte alla rotta migratoria più letale al mondo. I volontari organizzano eventi, raccolgono fondi e portano testimonianza di ciò che accade nel Mediterraneo, per sostenere la Ocean Viking e le sue missioni di salvataggio. Non servono competenze particolari: solo la voglia di fare la propria parte, con chi condivide gli stessi valori. Puoi unirti al gruppo compilando il modulo sul sito.

ALTRE CATEGORIE DI VOLONTARIATO A MILANO

  • PERMESSO NEGATO. Questa associazione aiuta le vittime di condivisione non consensuale di materiale intimo, offrendo in modo gratuito un aiuto alle vittime, tutelando la loro privacy e il diritto all’oblio. A seconda delle vostre attitudini, potete diventare volontari in diversi ambiti: Se siete empatici e con buone capacità comunicative, potete aiutare nella prima assistenza. Se siete avvocati o avvocatesse specializzati in diritti digitali, potete invece fornire un prezioso orientamento legale. Infine, se è la comunicazione il vostro punto forte, sarete utilissimi a collaborare alle campagne di prevenzione e sensibilizzazione.
  • CARCERE APERTO. Appena fuori Milano, l’associazione di volontariato Carcere Aperto opera all’interno della casa circondariale di Monza. I volontari si destreggiano tra vari ambiti, dall’offrire semplicemente occasioni di dialogo, all’organizzazione di attività ricreative e culturali, servizi giuridici (per chi ne ha le competenze) o servizi di guardaroba. Prima di candidarvi, vi consigliamo di informarvi sul loro sito e mettere in conto che l’impegno richiesto è di almeno due ore a settimana, e deve essere costante: se siete convinti, potete compilare il questionario conoscitivo e inviarlo per candidarvi.
  • LEILA MILANO. Leila è la prima Biblioteca degli Oggetti di Milano: uno spazio dove le persone possono condividere e prendere in prestito oggetti di diverso tipo, senza doverli acquistare, gratuitamente. Un sistema innovativo basato sulla condivisione e la fiducia, che promuove l’economia circolare e un modello di consumo più sostenibile. Il team è in continua espansione: se volete diventare volontari, basta compilare il form e andarli a trovare in uno dei corner tra Dergano e Maciachini. Le attività spaziano dall’organizzazione di eventi a supporto nel tenere aperti gli sportelli di prestito.

Associazioni attive su diversi fronti:

  • FONDAZIONE SOMASCHI. Difficile riassumere tutte le aree di intervento della Fondazione Somaschi: al centro ci sono sempre le persone che hanno bisogno, che siano bambini o adulti, persone senza dimora o migranti, vittime di violenza ma anche malati o tossicodipendenti. I volontari sono una colonna portante di tutte queste attività: per diventarlo anche voi, potete chiamare, scrivere o compilare direttamente il form sul sito.
  • FONDAZIONE IBVA. Sono tantissime anche le attività di Fondazione IBVA. Una delle più conosciute è Solidando, un supermercato vero e proprio (allestito nella sede principale, dietro la Basilica di Sant’Eustorgio) dove le famiglie che ne hanno bisogno possono fare la spesa gratuitamente, secondo i propri desideri e bisogni. Considerata la varietà di servizi offerti, anche la tipologia di impegno come volontari è molto varia, dall’intrattenimento dei più piccoli al sostegno allo studio agli studenti di scuola secondaria e molto altro. Il primo step, in ogni caso, è un colloquio orientativo che potete richiedere qui!
  • CASCINA BIBLIOTECA. Questa cooperativa si trova all’interno del Parco Lambro e si occupa di disabilità, autismo, inserimenti lavorativi, agricoltura sociale, attività di coesione e animazione sociale, attività per bambini e molto altro. Damatrà è l’associazione interna a Cascina Biblioteca che si occupa della gestione dei volontari.

E voi avete conoscevate già queste associazioni dove fare volontariato a Milano? Ne avete altre da suggerirci? Ditecelo qui sotto, oppure su Instagram!

Questa compilation ti è piaciuta? Questa compilation vi è piaciuta? Qui ne trovate tantissime altre!

Credit foto copertina: Hannah Busing x Unsplash

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Elena Bifolchi <![CDATA[Eventi a Milano a maggio 2026: cosa, dove e quando]]> /?p=92717 2026-05-09T17:05:52Z 2026-05-04T06:20:05Z Archiviato anche il Fuorisalone – che, come sempre, ci ha fatto macinare chilometri tra installazioni, mostre e giretti – Milano cambia ritmo e si prepara a dare il meglio a…

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Archiviato anche il Fuorisalone – che, come sempre, ci ha fatto macinare chilometri tra installazioni, mostre e giretti – Milano cambia ritmo e si prepara a dare il meglio a maggio! In città si sta un gran bene tra le mille occasioni per uscire, aperitivi all’aperto e vestiti che non vedevi da mesi, di nuovo perfetti da indossare per i primi caldi. Vale anche per voi? Nel dubbio, ecco tutti gli eventi da non perdere a Milano e dintorni a maggio 2026.

Gli eventi a Milano a maggio 2026 da non perdere

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Eventi a Milano a maggio 2026 – Food & Drink

GLUTEN FREAKS FOOD FESTIVAL🔔16-17.5 |📍🎟 infoqui
GASTRONOMIKA FESTIAVL🔔17-18.5📍Teatro Franco Parenti |🎟info qui

FIESTAS/ PRANZO COMUNITARIO🔔sab 23.5📍Base |🎟info qui
FESTA DEL PANE🔔dom 24.5📍Via Padova 116 |🎟info qui
FESTA DI PRIMAVERA🔔30-31.5📍Bagni Misteriosi |🎟info qui

Ecco tutti gli eventi a tema food da segnare in agenda a Milano a maggio 2026! Per iniziare, il 16 e il 17 maggio vi aspetta il Gluten Freaks Food Festival con un format street e informale interamente dedicato al gluten free. Poi, il 17 e il 18 maggio, al Teatro Franco Parenti ci sarà Gastronomika Festival con un programma che intreccia incontri, degustazioni e riflessioni sulla cultura gastronomica contemporanea.

E ancora, sabato 23 maggio da Base, non perdetevi Fiestas / Pranzo Comunitario: ad attendervi un lungo tavolo condiviso che darà il via alla giornata, tra cibo, musica e performance fino a notte inoltrata. Per concludere, domenica 24 maggio segnatevi la Festa del Pane in via Padova, tra laboratori di panificazione, incontri e vita di quartiere; e il 30 e 31 maggio, la Festa di Primavera ai Bagni Misteriosi tra teatro, musica, danza e fiori – ci sarà anche Dario con Secondarium. Senz’altro, un mese ricco di esperienze da vivere in compagnia!

Le week e i festival a Milano a maggio 2026

ORTICOLA🔔7-10.5📍Giardini Pubblici Idro Montanelli |🎟info qui
FUORI ORTICOLA🔔fino al 31.5📍sedi diffuse |🎟info qui

FESTIVALINO🔔8-10.5📍Nolo |🎟info qui
TUTTOFOOD🔔11-14.5 |📍🎟info qui
PIANO CITY MILANO🔔15-17.5📍sedi diffuse |🎟info qui
FESTIVAL DEL FUMETTO🔔16-17.5📍Parco Esposizioni Novegro |🎟info qui
MIAMI FESTIVAL🔔21-24.5📍Idroscalo |🎟info qui
FRINGEMI🔔22.5 AL 6.6📍sedi diffuse |🎟info qui

Appassionati di piante, questo è uno dei momenti più interessanti dell’anno. Per iniziare, fino al 31 maggio torna Fuori Orticola, una mostra diffusa che attraversa musei, gallerie, giardini e vetrine fiorite, costruendo un vero percorso immersivo tra arte e natura; in parallelo, dal 7 al 10 maggio, i Giardini Pubblici Indro Montanelli ospitano Orticola, la storica mostra-mercato dedicata a fiori, piante rare e varietà botaniche selezionate, perfetta per chi fosse alla ricerca di un po’ di verde per l’interno e per il terrazzo di casa.

Nello stesso weekend, ci sarà uno dei nostri festival preferiti a tema libri: dall’8 al 10 maggio, infatti, torna Festivalino in zona Nolo: un piccolo festival letterario, ormai giunto alla sua quarta edizione, che negli anni è cresciuto mantenendo un tono informale e accessibile a tutti. Si parla di letteratura – ma non solo – tra incontri, ospiti, chiacchiere e momenti conviviali, in un contesto di quartiere molto piacevole e rilassato. E ancora, Milano ospita anche TuttoFood dall’11 al 14 maggio appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare; e il Festival del Fumetto il 16 e il 17 maggio a Novegro, dedicato a fumetti, cosplay e cultura pop.

Sul fronte musicale poi, torna Piano City Milano, dal 15 al 17 maggio, con concerti diffusi in tutta la città tra spazi pubblici e privati, spaziando dalla classica alle contaminazioni contemporanee. Subito dopo, dal 21 al 24 maggio, l’Idroscalo ospita il Mi Ami Festival, tra i principali eventi della scena musicale indipendente italiana. E per concludere, dal 22 maggio al 6 giugno prende il via FringeMI, il festival diffuso di spettacolo dal vivo che coinvolge diversi quartieri della città con teatro, performance e iniziative culturali.

Eventi a Milano a maggio 2026 – Kids friendly

BAMBOO BUILDING🔔sab 9.5📍Triennale |🎟info qui
MUSICA DA CAMERETTA🔔dom 10.5📍Base |🎟info qui
LABORATORIO LA CASA LEANDRO🔔sab 16.5📍Triennale |🎟info qui
LEGGERE PER GIOCO🔔dom 17.5📍Triennale |🎟info qui

E visto che ce li chiedete sempre, ecco anche gli appuntamenti di maggio da vivere in compagnia dei più piccoli tra laboratori e attività creative. Per iniziare, sabato 9 maggio alla Triennale ci sarà Bamboo Building, un laboratorio pensato per famiglie e bambini per imparare a costruire strutture e piccoli villaggi partendo da semplici bacchette di bambù.

Domenica 10 maggio da Base torna invece Musica da Cameretta, un ciclo pensato per bambini e famiglie: ogni incontro è una piccola avventura con Gus, il riccio-musicista, per avvicinarsi alla musica classica in modo semplice e coinvolgente. Alla Triennale, infine, il 16 e 17 maggio spazio a La Casa Leandro e Leggere per Gioco, due laboratori creativi dedicati ai più piccoli che stimolano creatività e socialità.

Eventi a Milano a maggio 2026 – Serate e concerti

FOMO PARTY🔔ven 8.5📍Arci Bellezza |🎟info qui
LE CANNIBALE🔔sab 9.5📍Triennale |🎟info qui
APE MILANO🔔9,15 e 29.5📍sedi varie |🎟info qui
RADIO ITALIA LIVE🔔ven 15.5📍Piazza Duomo |🎟info qui
📍Circolo Magnolia
MAGNOLIA OPENING PARTY🔔sab 16.5 |🎟info qui
WE LOVE 2000🔔sab 16.5 |🎟info qui
INDIEITALY PARTY🔔dom 17.5📍Apollo Club |🎟info qui

📍Base
LE CANNIBALE🔔sab 23.5 |🎟info qui
HARDKORO POP-UP🔔sab 23.5 |🎟info qui
EMERGENTISSIMI🔔sab 23.5 |🎟info qui
RABII BRAHIM🔔sab 23.5 |🎟info qui

PIANO SONIC🔔sab 23.5 |🎟info qui

La voglia di uscire e ballare qui non manca: tra Base, Triennale, Arci Bellezza, Circolo Magnolia e Apollo Club il calendario di maggio è ricco di serate pensate per stare in pista fino a tardi. Per iniziare, sabato 23 maggio ne succedono di ogni: da Base va in scena un vero hub con Le Cannibale, Hardkoro Pop-Up, Emergentissimi, Rabii Brahim e Piano Sonic, una maratona tra elettronica, live e contaminazioni nello stesso spazio.

E ancora, il weekend parte già venerdì 8 maggio all’Arci Bellezza con Fomo Party orientato al clubbing, mentre sabato 9 maggio la Triennale ospita un altro appuntamento firmato Le Cannibale. Poi, se siete alla ricerca di un mood più open air, il 16 maggio al Circolo Magnolia c’è doppietta con Magnolia Opening Party e We Love 2000 tra nostalgia Y2K e dancefloor sfrenato, mentre venerdì 15 maggio in Piazza Duomo torna Radio Italia Live per farci scatenare sotto palco.

Mentre, nel resto del mese, Ape Milano (9, 15 e 29 maggio) torna con musica live, dj set e momenti chill in diverse location all’aperto della città. Per concludere, segnatevi Indieitaly Party il 17 maggio all’Apollo Club: vibes indie, atmosfera rilassata e pubblico giusto. Insomma, vi aspetta un mese tutto da ballare e scatenarsi!

Eventi a Milano a maggio 2026 – Pop up e mercatini

FLUG🔔 dom 10.5📍Mosso |🎟info qui
CAMALEONTE MARKET🔔dom 10.5📍Cascina Nascosta |🎟info qui
COTOLETTA VINTAGE MARKET🔔dom 10.5📍Department 184 |🎟info qui
MERCATINO DI BRERA🔔dom 17.5📍Brera |🎟info qui
MARAMAO MARKET🔔tutti i sabati📍Tempio del Futuro Perduto |🎟info qui
IL MERCATINO DEL PRINCIPE🔔dom 24.5📍Parco Memorie Industriali |🎟info qui

WUNDER MRKT🔔dom 24.5📍Villa Visconti Borromeo Litta |🎟info qui
BUONA DOMENICA MARKET🔔dom 24.5📍Mosso |🎟info qui
MERCATONE DELL’ANTIQUARIATO🔔dom 31.5📍Naviglio Grande |🎟info qui

Tornano anche questo mese i mercatini vintage, di modernariato e second hand che animano la città, perfetti per chi ama spulciare tra vecchie e nuove cianfrusaglie. Per iniziare, domenica 10 maggio Mosso ospita Flug, mentre in contemporanea tra Cascina Nascosta e Department 184 si dividono Camaleonte Market e Cotoletta Vintage Market, tra selezioni ricercate e pezzi unici .

Poi, il calendario continua domenica 17 maggio con il Mercatino di Brera, ideale per una passeggiata in Brera tra bancarelle colorate e qualche acquisto vintage; e ancora, ogni sabato il Maramao Market al Tempio del Futuro Perduto resta un appuntamento fisso tra second hand, scambio e socialità.

Continuando, domenica 24 maggio vi aspetta una vera maratona: Il Mercatino del Principe, Wunder Mrkt nella cornice suggestiva di Villa Visconti Borromeo Litta e Buona Domenica Market da Mosso, perfetti mix tra vintage, design e divertimento. Per concludere il mese in grande stile, domenica 31 maggio torna il classico appuntamento con il Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande, perfetto per spulciare tra oggetti d’epoca e mille curiosità.

Eventi a Milano a maggio 2026 – Fuori porta

PARANOIA FESTIVAL🔔8-9.5📍Bergamo |🎟info qui
TRAMAZING🔔15-17.5📍sedi diffuse tra Venezia, Mestre e Marghera |🎟info qui
FIERA DEL VINO🔔15-17.5📍Cermenate (CO) |🎟info qui

CALICI IN CORTILE🔔23-24.5📍Piazza Martiri (AL) |🎟info qui
FESTA DELLA FOCACCIA DI RECCO🔔dom 24.5📍Recco |🎟info qui

Amanti delle gite fuori porta e dei festival da vivere fuori città, maggio offre diverse occasioni per cambiare aria senza allontanarsi troppo da Milano. Per iniziare, l’8 e 9 maggio torna Paranoia Festival a Bergamo, tra musica e atmosfera alternativa.

Poi, dal 15 al 17 maggio segnatevi Tramazing, il festival dedicato al tramezzino veneziano che anima diverse sedi tra Venezia, Mestre e Marghera con un format diffuso tra food e convivialità. Nello stesso weekend, spazio anche ai sapori con la Fiera del Vino a Cermenate, perfetta per chi ama lo stare insieme e le degustazioni. Sicuramente, occasioni giustissime per organizzare una fuga fuori porta tra musica, cultura e buon cibo. Nello stesso weekend, spazio anche ai sapori con la Fiera del Vino di Cermenate, perfetta per chi ama degustazioni e momenti condivisi.

Il calendario continua con Calici in Cortile il 23 e 24 maggio in Piazza Martiri (Alessandria), l’appuntamento ideale per gli appassionati di vino; e domenica 24 maggio, tappa obbligata per i focaccia lovers con la Festa della Focaccia di Recco a Recco: una giornata interamente dedicata a uno dei prodotti più iconici della tradizione ligure.

Ricordatevi anche di dare un occhio alla nostra sezione dedicata alle gite fuori porta: trovate molte idee utili per iniziare a organizzare i vostri weekend in modo semplice e mirato, anche solo per concedervi un pranzo fuori città e staccare un po’ dalla routine!

Mostre a Milano a maggio 2026

Infine, qui trovate la nostra selezione di mostre da visitare a maggio a Milano. Buoni giretti!

Hai altri eventi a Milano a maggio 2026 interessanti a Milano da consigliare? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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Carlotta Coppo <![CDATA[5 mostre a Milano a maggio 2026 da visitare assolutamente]]> /?p=92924 2026-05-04T06:36:06Z 2026-05-03T06:43:48Z Durante la Milano Art Week hanno inaugurato tante mostre ancora visitabili. Qui ne trovate 5 davvero speciali da visitare a maggio!

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Dopo un aprile straricco di appuntamenti legati all’arte e al design, con l’arrivo di maggio c’è invece da preoccuparsi di non aver più nulla da vedere? Ma quando mai! Tantissime delle mostre inaugurate in occasione della Milano Art Week, infatti, proseguono per tutto il mese (se non oltre) e noi, come sempre, abbiamo selezionate alcune mostre a Milano a maggio 2026 che abbiamo ritenuto particolarmente interessanti.

Trovate la personale di un artista australiano dedicata al rumore e quella di una giovane artista svizzera che ha utilizzato come supporto pittorico dei paraventi; un’originale retrospettiva dedicata a un notissimo artista del secolo scorso; un’esposizione che racconta lo stretto rapporto che ha legato uno dei più grandi designer italiani al Giappone e quella che mette in scena i coloratissimi dipinti su tela e carta di una talentuosa pittrice italiana. Proseguite la lettura e scoprite di più su quelle che secondo noi sono le 5 mostre a Milano a maggio 2026 da visitare assolutamente.

5 mostre a Milano a maggio 2026 da non perdere

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Marco Fusinato – The Only True Anarchy is That of Power

📍PAC | fino al 7 giugno 2026
🎟 ingresso: intero 8€; ridotto 6,50€

In apertura della nostra rubrica delle mostre a Milano a maggio 2026 da visitare assolutamente, troviamo la prima monografica europea dell’artista e musicista sperimentale australiano Marco Fusinato (1964), in cui vengono presentati tre progetti interconnessi e in corso da alcuni anni, che esplorano il tema del rumore. Rumore che l’artista indaga non come elemento di disturbo, bensì come materia prima della composizione, utilizzando chitarra elettrica e amplificazione di massa per improvvisare frequenze estremamente impattanti a livello fisico, capaci di trasformare lo spazio in un’esperienza sensoriale a 360°. 

Protagonista è il progetto Desastres, presentato per la prima volta al Padiglione Australia della 59ª Biennale d’Arte di Venezia e riproposto al PAC in una nuova configurazione, suddivisa in due parti: da un lato la monumentale installazione-performance che combina improvvisazione sonora e un flusso visivo di immagini in bianco e nero (scattate con lo smartphone o trovate online) che scorrono veloci e in successione casuale su un grande schermo orizzontale; dall’altro una serie di dipinti serigrafici realizzati a mano che riproducono alcune delle immagini appartenenti alla libreria di Desastres. Nel primo caso si viene travolti da immagini fugaci che combinate al rumore generano nello spettatore un tumulto emotivo; nel secondo si viene invece invitati a una meditazione prolungata. Tra le immagini fisse si trova anche quella che ha dato il titolo alla mostra, in cui Fusinato ha immortalato un sottotitolo che recita “infatti la sola vera anarchia è quella del potere”. 

In Galleria si trova, poi, il progetto Mass Black Implosion (iniziato nel 2007 e tuttora in corso), che riunisce una serie di disegni generati a partire da alcuni spartiti ritenuti rilevanti dall’artista per l’estensione storica del linguaggio musicale. Fusinato riproduce gli spartiti in scala 1:1, per poi tracciare delle linee che, partendo da ogni singola nota musicale, convergono in un medesimo punto, scelto arbitrariamente sulla superficie dello spartito. In questo modo viene annullata la diacronia della composizione a favore di una sincronia visiva assoluta: l’intento è quello di eseguire contemporaneamente ogni nota, generando un potente impatto sonoro. Infine, nella Project Room, si trova l’intera produzione solista di Fusinato dal 2009 a oggi, su vinili LP da 12 pollici con copertine prive di testo, caratterizzate da immagini in bianco e nero a tutta pagina.
Molto particolare e interessante: il consiglio, ovviamente, è quello di visitare la mostra durante l’orario in cui è possibile assistere all’emozionante performance dell’artista (da martedì a domenica 17-19; giovedì 20-22). 

Romane de Wattaville – I’ll Miss You When I Scroll Away

📍Istituto Svizzero | fino al 4 luglio 2026
🎟 ingresso: libero

Una tavola imbandita e i resti di un banchetto, una ragazza che si trucca, un’esplosione e un bacio, un’originale manicure e un selfie, Hollywood al buio e la pioggia che cade… C’è tutto questo e molto di più nella mostra I’ll Miss You When I Scroll Away (“Mi mancherai quando scrollerò oltre”), dell’artista elvetico-francese Romane de Watteville (1993) in corso presso l’Istituto Svizzero di Milano.

Per questa prima personale in Italia, de Watteville ha concepito un’accattivante installazione ambientale: un labirinto di paraventi utilizzati come superficie pittorica da entrambi i lati, attingendo dal mondo del cinema, della moda, del design e della storia dell’arte ma, sopratutto, alla quotidiana e incessante sequenza di immagini che siamo tutti abituati a scorrere sui nostri device. Immagini che scorrono talmente veloci da aver bisogno di screenshottarle per non per perderle, per ricordarle, nonostante nella maggior parte dei casi non saranno più guardate, resterando abbandonate nella nostra galleria fotografica. Questi paraventi che sembrano stories materiche dispiegate, attraggono e confondono, ci si passa in mezzo senza sapere bene dove guardare, sentendosi risucchiati nella tana del coniglio come Alice (che infatti appare sullo schermo televisivo presente in uno dei dipinti). Molto efficace. 

Man Ray: M for Dictionary

📍Gió Marconi | fino al 24 giugno 2026
🎟 ingresso: libero

Ancora Man Ray? È vero; non è trascorso poi molto da quando abbiamo visitato – suggerendovi di farlo anche voi – la mostra dedicatagli da Palazzo Reale. In questa occasione, però, a essere protagonista non è la sua avanguardistica produzione fotografica, bensì il suo rapporto col linguaggio

La fascinazione per i giochi linguistici nasce già dal cambio di nome – che da Emmanuel Radnitzky a Man Ray – operata dallo stesso artista, figlio di immigrati russi di origini ebraiche trasferitisi negli Stati Uniti: un modo per reinventare la propria identità senza cancellarla del tutto. Risulta inoltre chiarissimo nel ciclo di disegni Alphabet for Adults, che apre la mostra, in cui ogni disegno presenta una lettera associata all’immagine di una parola che comincia con quella lettera, non sempre in modo didascalico: la R, per esempio, corrisponde alla parola Regret ed è accompagnata dall’illustrazione di una coppa di champagne. 

M for Dictionary è suddivisa in cinque sezioni: The Alphabet, Light Writing, Body Language, Objectives e Mathematical Objects. Al piano inferiore, inoltre, si trova un secondo allestimento – intitolato In Other Words – in cui vengono raccolte le opere di artisti contemporanei rappresentati dalla galleria Gió Marconi (Alex Da Corte, Simon Fujiwara, Wade Guyton, Allison Katz e Tani Shani) la cui attenzione al linguaggio come condizione imprescindibile della creazione visiva e materiale, si collega all’eredità di Man Ray. 

Vico Magistretti e il Giappone

📍Fondazione Vico Magistretti | fino al 25 febbraio 2027
🎟 ingresso: 5€ (compreso di visita guidata. Da prenotare sul sito
)


La quarta delle mostre a Milano a maggio 2026 che vi consigliamo di visitare a maggio (ma avete parecchio tempo per farlo, in realtà, dato che durerà fino al prossimo febbraio) è quella che mette in relazione Vico Magistretti e il Giappone, in corso presso la Fondazione omonima.

Sin dagli esordi, il lavoro di Magistretti presenta forti rimandi alla cultura e all’estetica giapponese, che si palesano nei nomi conferiti ad alcuni prodotti (il letto Kobe, la lampada Nara, il Tavolo Caori e l’armadio Sato, per esempio); in chiare assonanze visive con oggetti e architetture nipponiche (come i ventagli rigidi da cui prende spunto per progettare la lampada Nara, i tatami, i pannelli divisori di carta a cui fa riferimento l’armadio Sato e così via) e in concetti estetici che risuonano continuamente nel suo approccio progettuale, tra cui wa (la bellezza dell’armonia e dell’equilibrio tra forma, funzione, spazio e materiali), iro (il senso del colore) e iki (la capacità di coniugare grazia e spontaneità).

Magistretti, oltretutto, si recò in Giappone a più riprese, realizzando anche due negozi (a Tokyo e Osaka) per Cerruti 1881 e una villa urbana per Shozo Tanimoto. A essere esposti sono bellissimi modellini di arredi creati da Magistretti – di cui alcuni mai andati in produzione – realizzati dagli studenti di ECAL (École cantonale d’art de Lausanne) e disegni commissionati per l’occasione allo studio Dogma di Bruxelles. In caso vi mancasse già l’appena conclusa Milano Design Week…

Giulia Mangoni Polisemie del Visibile

📍Antonini / Palazzo Borromeo | fino al 30 giugno 2026
🎟 ingresso: libero su appuntamento

Lo studio legale LCA e Antonini Milano presentano a Palazzo Borromeo l’intervento site-specific di Giulia Mangoni, che ha completamente ricoperto una parete di variopinti disegni raffiguranti animali, icone religiose, corpi e motivi botanici. Al centro di questa fitta installazione si trova il bellissimo dipinto intitolato Transumanza al Mercato; sulle altre pareti un trittico di dipinti di piccole dimensioni e altre due tele. Non c’è molto altro da dire ma c’è parecchio da osservare: un’operazione di grandissimo impatto che ci è piaciuta davvero molto. 

Nella sala che precede la mostra, inoltre, è possibile ammirare anche alcune preziose creazioni del brand di gioielli Antonini Milano all’interno di teche arricchite dalla presenza di libri pop-up dell’artista cinese Yansu Wang. L’ingresso è gratuito ma previo appuntamento, che potete comodamente prendere sull’apposita pagina del sito di Antonini che vi abbiamo linkato sopra. 

Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano a maggio 2026 di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:

E nel frattempo, tra le mostre a Milano a maggio 2026, hanno inaugurato anche:

Sei appassionato di arte e cultura? Dai un’occhiata alla nostra sezione dedicata!

Ci sono altre mostre a Milano a maggio 2026 che hai visitato e ci consigli?

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Carlotta Coppo <![CDATA[Fuorisalone 2026: guida a mostre, eventi, feste e pop-up della Milano Design Week]]> /?p=92576 2026-04-22T16:46:49Z 2026-04-12T17:00:40Z Dal 20 al 26 aprile torna la Milano Design Week. Il tema del Fuorisalone 2026 è Essere Progetto; un invito a riconoscersi nel divenire. Il “progetto”, infatti, è da intendersi…

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Dal 20 al 26 aprile torna la Milano Design Week. Il tema del Fuorisalone 2026 è Essere Progetto; un invito a riconoscersi nel divenire. Il “progetto”, infatti, è da intendersi come processo di costruzione nel tempo, nel corpo e nelle relazioni con il mondo; mondo che ormai include intelligenze non umane, artificiali, con le quali è sempre più necessario interfecciarsi e co-creare. Gli appuntamenti in programma – tra mostre, installazioni, talk, workshop, feste e pop-up – sono come sempre tantissimi, ed è per questo che anche quest’anno abbiamo pensato di venirvi in aiuto, stilando per voi una guida il più esaustiva e strutturata possibile, comoda da consultare per organizzare i vostri giretti durante l’effervescente settimana che Milano dedica al design
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FUORISALONE 2026 ALLE 5 VIE

Il tema che animerà il distretto delle 5 Vie – ossia quello compreso tra Sant’Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo, Corso Magenta e Conciliazione – è Qualia of Things; un invito a concepire il design non solo come forma e funzione ma anche come esperienza sensoriale. I Qualia – in ambito filosofico – indicano infatti gli aspetti soggettivi della percezione individuale, ciò che si prova quando si esperisce qualcosa. 

Fuorisalone 2026
Aquae Mirabiles di Buccellati | © Balich Wonder Studio
  • LE CAVALLERIZZE. Tra i vari progetti che verranno presentati in quello che possiamo definire il quartier generale del distretto delle 5 Vie, troviamo Alma Water – La stanza del mare di Sara Ricciardi (un ambiente partecipativo e sonoro ispirato al mare); l’installazione Re-Campaign dello studio di Eindhoven mo man tai (un variopinto portale da attraversare realizzato con striscioni pubblicitari dismessi) e Cosmic Meadow della ceramista australiana Elizabeth Lewis (un universo popolato da vasi e sculture che evocano creature immaginarie e processi di calcificazione naturali). 
  • CESARE CORRENTI 14. Anche qui a essere presentata sarà una vasta selezione di progetti, tra cui l’installazione Sparkling Water con cui Federica Sala mette in scena la nuova collezione di pezzi unici ispirati all’acqua e realizzati in vetro e pietre preziose e Pink Toilet dell’artista brasiliano Alê Jordão, che trasforma il bagno dello storico edificio in un’installazione immersiva dall’estetica total pink. 
  • AQUAE MIRABILES | Piazza Tomasi di Lampedusa (*). Buccellati celebra la collezione di argenteria Caviar e il suo iconico motivo a microsfere all’interno di un’installazione immersiva curata da Federica Sala, progettata da Balich Wonder Studio e in collaborazione con l’artista Luke Edward Hall. Siamo sicuri che anche quest’anno riuscirà a lasciarci a bocca aperta! 
  • METALIA | Laboratorio Paravicini. La nuova collezione di Laboratorio Paravicini in collaborazione con la designer Natalia Criado vede l’incontro tra ceramica e metallo e verrà presentata all’interno dell’installazione The Invisible Table nella sede dell’atelier in via Nerino. Sarà tutto meraviglioso come al solito? Non ne dubitiamo.
  • FLORALIS | Teatro Arsenale (*). Il brand di tappeti tessuti a mano Art de Vivre approda per la prima volta al Fuorisalone presentando la capsule collection realizzata con lo studio di Humberto Campana e ispirata alle strutture cellulari.  
  • A CONVERSATION WITH | Chiostro Cappuccio (*). La collaborazione tra Byredo e il designer Jean-Guillaume Mathiaut ha dato vita a un’edizione limitata di sei sedute scultoree in legno concepite come spazi dedicati alla conversazione e alla contemplazione, che verrà esposta nella splendida cornice del Chiostro Cappuccio. 
  • DAVID/NICOLAS – LA BOISERIE | Su appuntamento ([email protected]). Lo studio di David Raffoul e Nicolas Moussallem apre per la prima volta le sue porte al pubblico per presentare un progetto che reinterpreta la tradizione classica della boiserie, trasformandola in un sistema modulare di pannelli geometrici in legno capaci di generare ritmo e profondità architettonica. 
  • DIMOREGALLERY | Via San Vittore al Teatro 1/3. In occasione della Milano Design Week Dimoregallery aprirà le porte della sua nuova sede a pochi passi da piazza Affari. Il nuovo spazio, su due livelli, un tempo ospitava una banca, ed è per questo contraddistinto dalla presenza di caveau. In occasione dell’apertura verranno esposti arredi storici e contemporanei accostati alle collezione di Dimoremilano e Interni Venosta, nonché edizioni speciali firmate Dimorestudio
  • SCENICO | Via Santa Maria Fulcorina 17. All’interno del civico 17 di via Santa Maria Fulcorina, anch’esso molto vicino a piazza Affari, si trovano i bellissimi spazi un tempo casa della Fondazione Bruno Danese e Jacqueline Vodoz; ora entrati a far parte in modo permanente del mondo di Spaccapanico. Qui, durante il Fuorisalone, verrà presentato Scenico. Queste location nascoste e inaspettate ci incuriosiscono sempre tanto. 
  • ANIMALE SOCIALE | Casaornella (*). La designer Maria Vittoria Paggini per la quarta volta, in occasione della Milano Design Week, rivoluziona completamente l’aspetto del suo appartamento, per poi aprirne le porte al pubblico. Chissà come apparirà quest’anno… Non vediamo l’ora di scoprirlo!
  • MOSCAPARTNERS VARIATIONS | Palazzo Litta (*). Un altro grande ritorno è quello di Variations a Palazzo Litta. Il tema scelto per questa edizione è Metamorphosis e l’installazione site-specific che accoglierà i visitatori nel Cortile d’Onore è stata affidata dall’architetta franco-libanese Lina Ghotmeh: uno spazio labirintico nel quale si potrà accedere e sostare. Come al solito all’interno del palazzo verranno ospitati tantissimi altri brand, come LcD Textile, che per l’occasione ha affidato a Eric Charles Donatien la progettazione di una scenografia speciale intitolata Full Metal Banquet.  
  • CLOSE UP | Museo Mangini Bonomi. In una delle case museo meno note di Milano andrà in scena la mostra collettiva di HoperAperta curata da Patrizia Catalano e Maurizio Barberis
  • QEEBOO X FIORUCCI | Qeeboo Store. In occasione del Fuorisalone 2026, inoltre, Qeeboo e Fiorucci annunciano una speciale collaborazione che celebra l’incontro tra gli universi creativi dei due brand italiani, dando vita a un originale dialogo tra design e moda in cui colore, simbolismo e immaginazione convergono in modi audaci e originali. 
  • PRADA FRAMES – IN SIGHT | Santa Maria delle Grazie (*). Giunto alla sua quinta edizione, il simposio annuale curato da Formafantasma continua a promuovere il dialogo interdisciplinare e la riflessione critica sulle tematiche contemporanee. In occasione della MDW 2026 si esplorerà la creazione di immagini come elemento determinante della cultura contemporanea, in cui la rappresentazione spesso prevale sui fatti. In un contesto in cui i confini tra immagini create dall’uomo e immagini generate da intelligenze artificiali si fanno sempre più sfumati, si esamineranno le tensioni tra reale e rappresentato attraverso dibattiti ospitati nella Sacrestia, spazio rinascimentale caratterizzato da armadi intarsiati raffiguranti scene bibliche dei primi del Cinquecento, opera di Domenico e Francesco Morone.
  • ECHOES OF ELSEWHERE | Residenza Vignale. Ospitata all’interno di uno dei più bei palazzi liberty di Milano, la mostra di Piloto curata da Ricardo Gaioso e Plus riunirà 20 designer tra Brasile, Argentina e Italia, delineando un panorama eterogeneo in cui sperimentazione, artigianato e industria si intrecciano. Nella corte, inoltre, sarà presente il bistrot di Luceferma
  • A LETTER ABOUT CODICES BY BALMACEDA | Via Paolo Giovio 9 (*). In un appartamento privato in zona San Vittore si svolgerà la mostra che porterà i visitatori alla scoperta del mondo del designer messicano José María Balmaceda. Ispirata all’architettura ancestrale messicana, la collezione Códices traduce piramidi, rilievi e antichi codici in tappeti, ricami e vasi in ceramica.

FUORISALONE 2026 TRA DUOMO E SAN BABILA

Anche fuori distretto – nei dintorni di Duomo, San Babila e il Quadrilatero della Moda – ci sarà parecchio da vedere in questo Fuorisalone 2026.

  • POLISH MODERNISM – A STRUGGLE FOR BEAUTY | Torre Velasca. Dopo il successo della mostra di debutto Romantic Brutalism lo scorso anno, la Visteria Foundation torna alla Milano Design Week con una nuova esposizione curata da Federica Sala e Anna Maga, che racconta le diverse declinazioni del modernismo polacco accostando opere storiche ad altre contemporanee, con l’obiettivo di rendere palese quanto il pensiero modernista continui a influenzare la cultura del design in Polonia. Il tutto andrà in scena al 16° piano della Torre Velasca.
  • WARSAW – SAO PAULO – MILAN: IL MODERNISMO BRASILIANO DI JORGE ZALSZUPIN | Torre Velasca. Sempre al 16° piano della Torre Velasca, a essere presentata da Visteria Foundation ed Etel sarà anche la mostra dedicata a una delle figure più influenti del modernismo internazionale: Jorge Zalszupin. Nato a Varsavia ma poi trasferitosi a Sao Paulo, dove nel 1959 fondò la sua azienda L’Atelier, Zalszupin è considerato uno dei protagonisti dell’architettura e del design brasiliani.
  • CONVEY BUILDING | Via San Senatore 10 (*). Rimanendo nei pressi della Torre Velasca troviamo Convey – la piattaforma curatoriale ideata e promossa da Simple Flair -, che per la sua quarta edizione occuperà un intero edificio in pieno centro, sormontato da una terrazza panoramica. A esporre saranno 20 brand internazionali, distribuiti su 5 piani. 
  • CC-TAPIS + FORNASETTI | cc-tapis showroom. Non distante potrà essere ammirata la collezione che porta l’immaginario simbolico – un po’ onirico e surreale – di Fornasetti in quello tattile e materiale di cc-tapis. Conoscendo bene (e ammirando molto) entrambe le realtà, non vediamo l’ora di vedere dal vivo i tappeti frutto di questa collaborazione: magari non voleranno, ma siamo certi che un po’ magici saranno. 
  • H&M HOME | Palazzo Acerbi. H&M debutta al Fuorisalone 2026 presentando all’interno dello storico Palazzo Acerbi in corso di Porta Romana un’installazione che vede riuniti alcuni pezzi chiave della collezione firmata da Kelly Wearstler, che uscirà a settembre. Una bella occasione per entrare in un edificio barocco contraddistinto da colonne e sontuosi affreschi, solitamente chiuso al pubblico. 
  • INTERNO ITALIANO | Via Bigli 21 (*). Un altro luogo solitamente inaccessibile in cui si potrà entrare durante la Milano Design Week, è l’appartamento privato situato all’angolo tra via Bigli e via Manzoni progettato da Osvaldo Borsani, dove Interni Venosta presenterà la nuova collezione di oggetti e complementi d’arredo. Curiosità: l’edificio in cui si trova è stato abitato per sei anni dalla famiglia Einstein (sì quella di Albert) a partire dal 1894. 
  • LA CASA MAGICA. Nilufar Gallery (*). Il presupposto su cui si base la mostra a cura di Valentina Ciuffi (Studio Vedèt) allestita da Space Caviar è il seguente: la casa è sì arredo e sinonimo di comfort, ma anche luogo simbolico e protettivo, carico di credenze e tradizioni. A essere esposti saranno dunque oggetti di design provenienti da diversi contesti culturali ma uniti da un richiamo al rito e agli archetipi domestici; oggetti-talismani, insomma. 
  • DOUBLE VOID. Marsèll. Si rimane in via della Spiga anche per il progetto site-specific sviluppato dal brand di calzature Marsèll e lo studio di design Odd Matter. L’installazione lavora sul concetto di vuoto, inteso come elemento attivo capace di alterare la percezione dell’ambiente, ridefinendo le relazioni tra oggetti, superfici e visitatori. 
  • TRANSFORMISM | Museo Bagatti Valsecchi. Sulla terrazza del Museo Bagatti Valsecchi – che oltretutto solitamente non è resa accessibile al pubblico – prenderà forma una grande scacchiera firmata da Harry Nuriev di Crosby Studios per il brand di profumi Clive Christian. Sbirciate i precedenti lavori di Harry Nuriev e capirete perché, secondo noi, vale la pena visitare questa installazione. 
  • BAROVIER&TOSO – 2026 CHAPTER 1 | Via Durini 5. Il centenario marchio muranese presenterà nel suo showroom 2026 Chapter 1, prima testimonianza di un percorso di rinnovamento strategico e creativo. Il rebranding prende forma sotto la guida del CEO Andrea Signorini e del direttore artistico Luca Nichetto e trova forma in una nuova identità visiva sviluppata da Studio Blanco. Nichetto per l’occasione ha concepito un’allestimento che farà da scrigno alle creazioni in vetro, creando un gioco di prospettive creato dall’alternanza di quinte e podi.  
  • LA GEOMETRIA DEL CAOS | De Castelli Gallery. Lampade, specchi, totem che sfidano la gravità, paraventi e mobili: sono 23 le opere in edizione limitata disegnate e decorate da Antonio Marras e realizzate con metalli diversi e lavorazioni speciali nelle officine De Castelli. Dal 20 al 25 aprile potranno essere ammirate nello showroom in via Visconti di Modrone.
  • MULTITUDE | Palazzo Clerici (*). Per la MDW 2026 la maison italiana Poliform immagina un giardino urbano nascosto all’interno del sontuoso palazzo settecentesco poco distante da Cordusio. La combinazione di materiali naturali e superfici riflettenti creerà un dialogo continuo tra interno ed esterno, tra architettura storica e visione contemporanea. 
  • INTERNI MATERIAE | Università degli Studi Milano Statale. Ma no, non ci siamo dimenticati di uno dei luoghi più iconici del Fuorisalone. L’Università Statale è una delle 5 sedi in cui Interni presenterà Materiae. Tra le varie installazioni UN_Material di Pietro Lissoni per Sanlorenzo (una sequenza di sezioni trasversali semi-trasparenti in scala 1:1 dello yacht She, che nel suo insieme rende il volume dell’intera barca, occuperà il Cortile del ‘700); Mater di Alessandro Scandurra (una struttura circolare simbolo di comunità e ricostruzione, realizzata utilizzando macerie rigenerate) e Infinity – Design della mente di Marco Nereo Rotelli, realizzata con Domyn e Veolia (un’installazione immersiva che grazie a dei sensori attiverà suoni, luci e testi quando avvertirà la presenza di visitatori). 
  • MIU MIU LITERARY CLUB – POLITICS OF DESIRE | Circolo Filologico Milanese (*). Dal 22 al 24 aprile tornerà anche il format ideato da Miuccia Prada, che quest’anno promuoverà un confronto su sessualità, desiderio e consenso a partire dai testi di due maestre della letteratura: la premio Nobel per la Letteratura nel 2022 Annie Ernaux e l’icona del pensiero femminista post coloniale Ama Ata Aidoo. Questa edizione prevede inoltre una biblioteca curata da Rosi Braidotti e una giornata aggiuntiva di programmazione: il 24 aprile il circolo si trasformerà in una sala di lettura dove ci si potrà fermare a leggere e a esplorare la biblioteca. 

FUORISALONE 2026 A BRERA

Il Fuorisalone di Brera Design District sarà anche quest’anno uno dei più densi di mostre e installazioni da non perdere; tanto che, per agevolare i flussi di visitatori, è stato creato il Fuorisalone.it Passport: una sola registrazione permetterà di accedere a tantissimi eventi, mostrando il QR code sulla propria app.

  • TEATRO DELLA VITA | Kerakoll Brera Studio (*). I designer Nathalie Du Pasquier e George Sowden, ispirandosi alla loro opera del 1984 Proposition pour une petite ville, in occasione della MDW 2026 trasformeranno gli spazi di Kerakoll in via Solferino (sia esterni che interni) in un palcoscenico urbano astratto e variopinto che prenderà forma attraverso la palette di 1.500 colori di Kerakoll Colors. Siamo convinti che verrà davvero la pena passare a dare un’occhiata. 
  • LA CASA DI MARMO | Spazio Cernaia (*). Dopo il successo riscosso alla scorsa edizione, Margraf e Hannes Peer Architecture tornano al Fuorisalone 2026 con un progetto che propone una riflessione radicale sull’uso della pietra in architettura: il marmo sarà infatti trattato come protagonista assoluto anziché come mero rivestimento. Soffitti, pavimenti e pareti in pietra Santafiora (proveniente dalla Toscana) daranno l’impressione di accedere a un ambiente scavato, piuttosto che costruito, e a essere protagonista assoluta sarà proprio la materia. 
  • NERI&HU AND THE JOSEF & ANNI ALBERS FOUNDATION | Casa Mutina (*). Data la vicinanza (i due civici si trovano proprio uno accanto all’altro), prima o dopo aver visitato La Casa di Marmo, vi consigliamo di passare anche dal quartier generale milanese di Mutina, dove verranno presentate le nuove collezioni realizzate in collaborazione con Neri&Hu e The Josef & Anni Albers Foundation. Se a contraddistinguere la collaborazione con Neri&Hu è la forma (i rivestimenti ceramici prendono infatti ispirazione dall’arte dell’intreccio del bambù e gli oggetti per la tavola da una reinterpretazione delle geometrie rituali cinesi), è invece il colore a essere al centro della collezione di The Josef & Anni Albers Foundation. 
  • WHEN APRICOTS BLOSSOM | Palazzo Citterio. Una mostra per scoprire il patrimonio culturale della regione uzbeka del Mar d’Aral e del Karakalpakstan, un tempo sede di uno dei laghi interni più grandi del mondo ma da decenni sconvolta da drammatici cambiamenti ambientali. A essere esposte saranno le opere di 12 designer internazionali che, lavorando a stretto contatto con gli artigiani uzbeki, hanno saputo dare una reinterpretazione contemporanea alle tradizioni manifatturiere locali. 
  • INTERNI MATERIAE | Orto Botanico di Brera. Garden od the Hesperides è la visione autoriale che l’architetta franco-libanese Annabel Karim Kassar darà al leggendario giardino delle mele d’oro all’interno del sempre suggestivo Orto Botanico di Brera. Un grande portico ligneo condurrà a una simbolica meridiana circondata da icone dedicata alle ninfe Esperidi disposte in cerchi geometrici. 
  • SEROTONIN: THE CHEMISTRY OF HAPPINESS | Pinacoteca di Brera. American Express riempirà il loggiato della Pinacoteca di Brera di buon umore, grazie all’installazione di Sara Ricciardi che traduce il concetto scientifico dell’ormone della felicità (la serotonina) in esperienza visiva e sensoriale. Siete pronti a immergervi in un ambiente abitato da gonfiabili variopinti che si espandono e contraggono ritmicamente? Noi sì!
  • CHASING THE SUN | Mediateca Santa Teresa. A celebrare la gioia e l’ottimismo sarà anche Veuve Clicquot attraverso l’installazione realizzata dall’artista anglo-nigeriano Yinka Ilori, noto come “Architect of Joy”. Alla Mediateca saranno allestiti anche il Clicquot Café e una boutique dove sarà possibile acquistare l’esclusiva collezione di Yinka Ilori. 
  • GUCCI MEMORIA | Chiostri di San Simpliciano (*). Si prevedono già file chilometriche per l’esposizione curata da Demna che ripercorre 105 anni di storia della maison fiorentina, restituendone le molteplici evoluzioni, sfaccettature ed espressioni creative. 
  • HERMÈS MAISON | La Pelota. Dal 22 al 26 di aprile Hèrmes tornerà a La Pelota di via Palermo per presentare le collezioni per la casa in una scenografia d’ispirazione urbana concepita da Charlotte Macaux Perelman. Come sempre le anticipazioni che il brand fornisce sono poche e vaghe, quindi non sappiamo dirvi molto di più; confidiamo di non rimanere delusi nemmeno quest’anno, però.
  • STUDIES | CAPITOLO 1: SUL PLAID | Loro Piana. Un altro appuntamento che attendiamo sempre trepidazione è quello con Loro Piana, che nelle precedenti edizioni del Fuorisalone ha saputo regalarci installazioni tanto eleganti e di classe, quanto di impatto. Per le MDW 2026 inaugura il ciclo Studies – approfondimento a puntate mirato sui vari aspetti dell’interiore design – concentrandosi sul plaid, compagno fondamentale delle nostre serate anziane. 
  • LA CASA DI PARTENOPE | Cardi Gallery. Negli spazi della galleria Cardi andrà invece in scena La Casa di Partenope, progetto di dsigncinmilan che racconta la figura di una donna indipendente, che negli anni 70 afferma a Milano la propria libertà attraverso arte, architettura e design. A collaborare a questo racconto domestico diversi brand, tra cui Jannelli&Volpi per le carte da parati, Malcusa per i tappeti e Officine Saffi per le ceramiche. 
  • CERAMICS – SECOND EDITION BY ELEFTHERIA TSELIOU GALLERY | The Great Design Disaster. La mostra collaborativa tra The Great Design Disaster e la galleria Eleftheria Tseliou di Atene esplorerà la ceramica come mezzo espressivo nella pratica artistica contemporanea. 
  • GROHE SPA AQUA SANCTUARY | Piccolo Teatro Studio Melato (*). Per la prima volta il Piccolo Teatro Studio Melato ospiterà un’installazione del Fuorisalone. Dal 22 al 26 aprile Grohe invita i visitatori a partecipare a una performance sensoriale alla scoperta del benessere attraverso l’acqua
  • CAUDALIE. Tra un giro di design e l’altro fermatevi alla boutique SPA di Caudalie in via Fiori Chiari 14 per provare le 4 Acque Profumate (The Des Vignes, Rose De Vigne, Eau des Vigne e Ange Des Vignes) e festeggiare il repack della collezione. Il 22 e il 23 (dalle 14 alle 18) troverete l’illustratrice londinese Caroline Tomlinson intenta in un live painting della vetrina e potrete provare le fragranze e ricevere un omaggio. E per la nostra community, mostrando questo articolo con l’acquisto di un’acqua profumata, in regalo c’è il gel doccia!
  • SHARED MATTER | Spaziovento. La Svizzera sceglie Spaziovento per presentare Shared Matter: sei progetti di giovani designer svizzeri sviluppati con partner internazionali. 
  • ARTS & CRAFTS & DESIGN | Casa degli Artisti. Homo Faber Fellowship, Doppia Firma, Serapian e Creative Academy – quattro realtà accomunate da una stessa ricerca – si uniscono per un progetto corale che mette in dialogo artigianato e design contemporaneo, ponendo al centro il “fare”. 
  • Y.O.U. YOUR OWN UNIVERSE | Palazzo Moscova. L’installazione con cui glo parteciperà al Fuorisalone 2026 porta la firma di Numero Cromatico. A Palazzo Moscova un cerchio arancione, simbolo di connessione, inviterà alla costruzione di uno spazio da abitare, più che da osservare e in cui colore, luce, suono, profumo e tatto generaranno un’opera in continua evoluzione. La tecnologia dei dispositivi Hilo e Hilo Plus si farà dunque presenza poetica e ponte tra creatività e innovazione. 
  • LA CITTÀ DELLE IDEE | Corriere della Sera. Porterà nuovamente la firma dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects l’installazione realizzata per Corriere della Sera, Living e Abitare con moduli stampati in 3D che sottraggono materia eliminando scarti e favorendo l’utilizzo di nuovi materiali per la stampa. Una riflessione su come progettare città più sostenibili e a misura d’uomo. 
  • DRIFTING LIGHTS | Tempesta Gallery. L’installazione progettata da Michael Vasku e Andreas Klug per Preciosa Lighting sarà formata da 60 pannelli di vetro sospesi, che prenderanno vita grazie a una mappatura luminosa 3D che cambierà colore e creerà riflessi plasmando così l’ambiente circostante.
  • BUILDING DESIGN LTD | Seletti Store. Palette, scope e cazzuole dorate con manici pop dalle tinte fluo, così come carriole e sturalavandini: Seletti continua a mantenere il suo spirito giocoso e irriverente e durante la MDW 2026 presenterà presso il flagship store di corso Garibaldi – la cui facciata, per l’occasione, assumerà l’aspetto di un ferramenta vintage londinese – la collezione Tools, nata dalla sinergia con Eternoo (leader italiano nella distribuzione di materiali e soluzioni per l’edilizia). Gli attrezzi da lavoro e pulizia che si cerca solitamente di nascondere alla vista, divengono così “sculture domestiche” tutte da esibire. 
  • MACCAPANI EDITS X THE LUXURY COLLECTION | Casa Brera. Durante la MDW 2026 nel dehors Living di Casa Brera sarà presente il pop-up store di Margherita Maccapani Missoni, con una selezione di manufatti artigianali, pezzi esclusivi Maccapani e un’edizione di prodotti co-brandizzati con The Luxury Collection.
  • JIL SANDER – REFERENCE LIBRARY | Via Beltrami 5 (*). La mostra concepita da Apartamento in collaborazione con Jil Sander riunirà 60 libri provenienti da tutto il mondo, scelti da altrettanti designer, architetti, reagisti, creativi e pensatori. L’installazione, a cura di da studio utte, avrà luogo presso lo showroom del brand dal 20 al 24 aprile e sarà composta da una serie di leggii cromati allineati in file, illuminati da caldi fasci di luce per la lettura. I visitatori riceveranno guanti bianchi – che potranno poi conservare come souvenir dell’esperienza – che dovranno utilizzare per sfogliare i volumi. 
  • ZARA | Palazzina Appiani. Per scoprire la visione domestica di Zara, invece, bisognerà recarsi presso la Palazzina Appiani, affacciata sull’Arena Civica progettata da Luigi Canonica e un tempo tribuna d’onore della famiglia di Napoleone. 

FUORISALONE 2026 IN PORTA VENEZIA

Ci ha messo davvero poco Porta Venezia Design District (lanciato durante l’edizione 2023 del Fuorisalone) a diventare uno dei distretti più vivaci della Milano Design Week. Quest’anno, oltretutto, si è decisamente allargato, includendo anche location in zona Loreto e Città Studi.

  • L’APPARTAMENTO DI ARTEMEST | Palazzo Donizetti (*). Stessa location dello scorso anno – il raffinato Palazzo Donizetti – e un allestimento ispirato allo spirito del Grand Tour, per l’edizione 2026 de L’Appartamento, che vede cinque studi internazionali di interior design reinterpretare attraverso uno sguardo contemporaneo l’essenza delle capitali della cultura italiana – Roma, Venezia, Palermo, Napoli e Firenze – con pezzi di artisti, artigiani e designer presenti sulla piattaforma Artemest.
  • ANIMA MUNDI – A VISIONARY IMPULSE | Istituto dei Ciechi. Geely Auto – brand di automotive – partecipa alla MDW 2026 con un’installazione interattiva site-specific concepita dallo studio di design multidisciplinare Dotdotdot ispirata al principio unificante da cui ha origine ogni forma di vita. Nella Sala dell’Organo dell’Istituto dei Ciechi, il pubblico si troverà immerso in un microcosmo composto da 5 velari monumentali che muteranno di continuo in risposta alla presenza fisica dei visitatori. 
  • BECOMING | Palazzo Isimbardi (*). Per celebrare i suoi 70 anni, Rimadesio parteciperà al Fuorisalone 2026 con il progetto Becoming ideato e realizzato da Juma, responsabile di immagine e comunicazione del brand da 30 anni, che traduce in forma visiva e narrativa i valori dell’azienda. Nel chiostro di Palazzo Isimbardi prenderà forma l’installazione Aedes Memoriae, realizzata da Encor Studio, con cui Rimadesio condivide una ricerca sui temi della luce e della trasparenza. La Sala degli Affreschi, invece, si trasformerà nell’ambiente immersivo R-Paradigm, dedicato al racconto dell’evoluzione del marchio in tutte le sue dimensioni.
  • FOREVER FORNASETTI – NEW ENCOUNTERS | Fornasetti. Nuovo ingresso da via Senato, un restyling totale ad opera dello studio Tutto Bene e l’inaugurazione di un negozio di fiori curato da Simone Gooch di Fjura, che verrà ospitato per tre mesi: queste le novità che attendono i visitatori dello store di Fornasetti durante la Milano Design Week 2026. Noi, ovviamente, curiosissimi. 
  • RESPONSIVE NATURE | Via Senato 14 (*). La collezione outdoor 2026 di Molteni&C curata da Vincent Van Duysen sarà presentata all’interno dell’installazione Responsive Nature concepita da Elisa Ossino Studio, suddivisa in sei giardini distinti e radicalmente diversi tra loro, seppur interconnessi, che guideranno il pubblico alla scoperta dei nuovi arredi. 
  • LAILA GOHAR – ARKET | Giardino delle Arti. Le informazioni a disposizione, per il momento, sono il minimo necessario: si ha un nome (Laila Gohar, artista egiziano-americana che utilizza il cibo come mezzo creativo), un brand (Arket) e un luogo (il Giardino delle Arti in via Palestro 8). Cosa ci riserverà questa collaborazione? C’è suspense. 
Fuorisalone 2026
Ooooh That’s Epiq! | © Skoda
  • OOOOH, THAT’S EPIQ! | Palazzo Senato (*). Lo storico cortile di Palazzo Senato, durante la Milano Design Week, verrà invaso da grandi e colorati volumi delle forme morbide, che lo trasformeranno in un ambiente giocoso, in linea con la campagna della nuovissima Epiq elettrica di Skoda
  • ELLE DECOR – SENSORY LANDSCAPE | Palazzo Bovara (*). Torna, per il decimo anno consecutivo, anche il consueto appuntamento a Palazzo Bovara con Elle Decor. Sensory Landscape, ideato da Pietro Lissoni in collaborazione con il designer del paesaggio Antonio Perazzi, è un progetto che si focalizza sulla sensorialità intesa come strumento di riconnesione allo spazio. Protagonisti saranno dunque i 5 sensi, oggi troppo spesso compressi da una fruizione digitale che riduce l’esperienza a una dimensione accelerata, passiva e virtuale. A essere coinvolte saranno più di 50 aziende.
  • APPARTAMENTO SPAGNOLO | Palazzo Castiglioni (*). Un altro ritorno è anche quello di Appartamento Spagnolo, dove c’è sempre lo zampino di Elle Decor, in collaborazione con Interiors From Spain. Il percorso espositivo curato da Studiopepe metterà in risalto le eccellenze del design spagnolo
  • RENAISSANCE OF THE REAL | Fondazione Luigi Rovati. Anche USM Modular Furniture sceglie di celebrare la realtà e invita a riscoprire la sensorialità corporea, presentando l’installazione Renaissance of the Real dell’artista e designer Annabelle Schneider, che vedrà protagonista il sistema modulare USM Haller. Utilizzata più come scheletro architettonico che come arredo, la griglia creata con questo sistema sosterrà una sottile membrana tessile che si contrarrà ed espanderà come un organismo che respira. 
  • LOUIS VUITTON OBJETS NOMADES | Palazzo Serbelloni. La maison torna a Palazzo Serbelloni per presentare la nuova collezione per la casa Louis Vuitton Objets Nomades. Accanto a creazioni d’archivio di Pierre Legrain e Charlotte Perriand, verranno presentati anche nuovi pezzi di Estudio Campana, Raw Edges e Franck Genser
  • YOOX CAMERINO – UNVEILED BY KETA BART | Romero Paprocki. La bellissima galleria d’arte Romero Paprocki, durante la MDW 2026 ospiterà l’installazione realizzata per Yoox dall’artista digitale viennese Keta Bart, che trasforma uno dei rituali più intimi della moda – l’ingresso in camerino – in un’occasione per esprimere se stessi ed esplorare la propria identità.
  • LI BEIRUT – TRA OMBRA E LUCE | Casa Giusti. Il quartier generale della maison Mark/Giusti nel cuore di Porta Venezia, si trasformerà nella versione contemporanea di un tradizionale salotto libanese, durante il Fuorisalone, e presenterà una selezione di creazioni in pelle. A partecipare all’installazione saranno anche due creativi libanesi: Youssef El Hadi di YEH Studios e Rami Lazkan
  • MASK: 12 – IL VOLTO NASCOSTO | Lorenzelli Arte. Per la MDW 2026 Lorenzelli Arte ospiterà dal 21 al 26 aprile la mostra curata da Giulio Iacchetti e Lorenzo Palmeri in cui verranno presentate 12 maschere d’autore, realizzate in legno da Ebanisteria Meccanica (tranne quella di Stefano Boeri, fatta in cartapesta da Jacopo Allegrucci) e decorate da Giulio Cappellini, Marco Ferrari, Alessandro Guerriero, Francesco Mandelli, Antonio Marras, Diego Moretti, Margherita Palli, Ioanna Vautrin e Olimpia Zagnoli. 
  • INSIEME – SABATO DE SARNO / VANITY FAIR | Piscina Cozzi. Sabato De Sarno debutta al Fuorisalone 2026 come curatore del progetto Insieme, che vedrà coinvolte 12 eccellenze artigiane italiane in una mostra collettiva dedicata al valore contemporaneo del fare. L’obiettivo è porre in primo piano ciò che solitamente resta nascosto: il processo, la conoscenza come pratica, il gesto. Il percorso si articola intorno a 6 famiglie materiche: ceramica, vetro, metallo, pietra, tessile e legno e per ciascuna di essa sono state selezionate due realtà produttive alle quali è stato chiesto di presentare una forma di espressione del proprio sapere. L’opera manifesto del progetto – che vede protagonisti i volti degli artigiani che partecipano alla mostra – sarà visibile già a partire dal 14 aprile sulla facciata della Piscina Cozzi ed è stata realizzata dall’artista JR.
  • FRAGMENTS BECOMING | Spazio Milesi. I “frammenti in divenire” di cui parla il titolo di questa mostra sono gli scarti e i materiali di recupero che Studio Bonboon ha utilizzato per realizzare una nuova collezione di mobili e lampade realizzati a mano, attraverso un metodo definito dallo stesso duo di designer “intarsio 3D”. 
  • FOOD FOR THOUGHT DI IKEA | Spazio Maiocchi. Dopo 4 anni in via Tortona, Ikea si sposta in Porta Venezia per presentare un’inedita esposizione focalizzata sui rituali legati al cibo nelle diverse culture. Evocative installazioni e momenti di live cooking, porteranno i visitatori a riflettere su come e quanto un design pensato con cura sia capace di contribuire al benessere quotidiano. L’esposizione, all’interno della quale sarà possibile trovare anche una reinterpretazione della tradizionale saluhall svedese (mercato tradizionale coperto), è stata creata in collaborazione con l’architetta Midori Hasuike e lo spatial designer Emerzon.
  • CAPSULE PLAZA – DESIGN STATE OF MIND | Via Maiocchi 8 (*). Una sede principale in via Maiocchi 8 e una serie di iniziative collaterali, invece, per la MDW 2026 di Capsule Plaza, il cui tema di quest’anno è Design State of Mind. Il design verrà dunque trattato sia come pratica che come mentalità capace di plasmare il modo in cui abitiamo e percepiamo il mondo. 
  • DEORON | Via Padova 11. La piattaforma curatoriale Deoron farà le cose in grande, per questa seconda partecipazione al Fuorisalone, presentando una mostra di 800 mq in una location mai utilizzata precedentemente: una ex fabbrica di cuscinetti a sfera in via Padova, ora tramutata in spazio culturale. Al centro dell’allestimento troverà luogo un sistema audio scultoreo: il suono si farà dunque elemento architettonico, contribuendo a modellare lo spazio attraverso un’acustica attentamente progettata, che trasformerà la mostra in un’esperienza multi-sensoriale. 
  • ONE, TWO, MANY | Movimento Gallery. La mostra collettiva che andrà in scena negli spazi di Movimento Gallery riunirà i lavori di 7 designer italiani e internazionali invitati a confrontarsi con un linguaggio materico condiviso. Ciascuno di essi dovrà infatti utilizzare obbligatoriamente una speciale finitura sviluppata dalla galleria stessa, simile a metallo liquido solidificato (One) e potranno mixarla con al massimo un altro materiale (Two) per generare forme e oggetti che riflettano un pensiero personale all’interno di un contesto collettivo (Many). Sulla carta sembra un progetto davvero interessante.
  • ROOM STUDIES #1 | Oxilia Gallery. In occasione della Milano Design Week 2026, Oxilia Gallery inaugura il primo episodio del ciclo di mostre Room Studies, pensato per esplorare la stanza come ambiente strutturato all’interno del quale vengono presentati oggetti in relazione tra loro. 
  • OVER AND OVER AND OVER AND OVER | Piscina Romano (*). Ripetere creando differenza è quello che fanno ogni giorno gli artigiani, vetrai in primis, lavorando una materia viva che muta continuamente, reagendo ad agenti esterni e sbalzi termici. Pur ripetendo gesti precisi e seguendo procedimenti consolidati, dunque, è impossibile realizzare una serie di oggetti artigianali identici ma è proprio questo a rendere così preziosa e affascinante l’artigianalità: 6:AM renderà chiarissimo tutto ciò con la mostra che andrà in scena alla Piscina Romano.
  • OASIS BY RICK TEGELAAR | Spazio Adatto. Una selezione di opere che attraversano l’intera carriera del designer, lavori creati appositamente per l’occasione e una nuova collezione di lampade: è ciò che si vedrà nella prima mostra personale di Rick Tegelaar, all’interno dell’installazione vegetale Oasis, di 270 mq, firmata da Pim Schrier di Plants in Paradise. I visitatori si potranno muovere liberamente nello spazio, scoprendo elementi meccanici in movimento, e osservando come Tegelaar costruisce, sperimenta e lavora con le sue macchine e i suoi strumenti autocostruiti.
  • UNBOXING: A ROOM AS INSTRUMENT | Superattico. La mostra presentata da Spazio Viruly presso Superattico riunisce i lavori di Matthijs Koerts e Merijn Haenen. Entrambi i designer, di base a Rotterdam, lavorano smantellando dispositivi (il primo sonori, la seconda luminosi) nei loro componenti essenziali, per poi riassemblarli in installazioni spaziali. 

FUORISALONE 2026 IN TORTONA

Sono lontani i tempi in cui Tortona era il centro nevralgico del Fuorisalone ma, anche in questa zona, abbiamo selezionato un po’ di appuntamenti interessanti per voi.

  • WE WILL DESIGN – HELLO DARKNESS | Base. Quella di BASE sarà una Design Week ricca di appuntamenti, durante la quale l’ex Ansaldo si trasformerà in un ecosistema radicale in cui l’oscurità che caratterizza il mondo contemporaneo verrà esplorata come spazio fertile di rigenerazione. Ci sarà l’esposizione collettiva Exhibit, che vedrà coinvolti più di 80 designer provenienti da 23 Paesi e che si articolerà attorno a quattro traiettorie tematiche (Community, Environmentalism, Rituals Media Tech); nella Ground Hall verrà presentato il sistema di arredi reversibili IDIORYTHMIA – RE-U dello studio francese Smarin; la foresteria casaBASE ospiterà cinque studi temporanei e la terrazza si trasformerà in uno spazio di sperimentazione dedicato a pratiche di convivialità radicale con Live Camp-ing, un campeggio urbano
  • IN BETWEEN | Via Tortona 14. L’Ecuador anche quest’anno torna a raccontare la sua identità tra tradizione, creatività e innovazione con In Between. 8 opere realizzate da altrettanti designer verranno presentate all’interno di un allestimento curato da Lascia la Scia, costruito con tessuti in materiali riciclati e fibre naturali.
  • CORPOGRAFIA – PAESAGGIO DI DONNA | Torneria Tortona. Ebbene sì, lo studio di Sara Ricciardi è coinvolto in davvero tantissimi progetti, per questa edizione del Fuorisalone, tra cui l’installazione che omaggia Elsa Schiapparelli indagando il femminile attraverso forme organiche: un’oasi rosa.
  • SUPERNOVA | Superstudio Più. Come ogni anno il Superstudio in via Tortona si farà palcoscenico di idee e visioni, ospitando diversi progetti e installazioni. Tra questi la grande installazione (si estenderà su una superficie di 1000 mq) presentata da Moooi e firmata da Marcel Wanders.
  • FÒCO – LIVING NOTES | Archiproducts. Capitolo finale della quadrilogia ispirata agli elementi naturali, sarà la mostra dedicata al fuoco a cura di Studiopepe per Archiproducts. 
  • SWATCH AI-DADA | Opificio 31. Anche senza avere alcuna esperienza di design, basta un prompt ed è possibile creare il design per un orologio unico e originale, grazie a Swatch AI-DADA, che approderà al Fuorisalone 2026 in zona Tortona. Nell’AI-DADA Lab allestito per l’occasione verrà esposta anche una ricca selezione di pezzi d’archivio che racconta l’evoluzione del marchio svizzero. 
  • HANS BOODT MANNEQUINS – REBEL | Opificio 31. Con la nuova collezione di manichini Rebel Hans Boodt Mannequins ridefinisce il ruolo di queste figure seriali, donando loro identità e imperfezione. Il progetto, nato da scansioni 3D di corpi reali in movimento, verrà presentato durante la MDW presso Opificio 31. 
  • ALL’ORIGINE BOUTIQUE | Otto Studio. Sarà ospitato da Otto Studio di Paola Navone il temporary shop di All’Origine dove si potranno trovare arredi e oggetti d’epoca del ‘900 europeo.
  • PICNIC A LE VASCHE DI CIÙ PEPPÌ | NonostanteMarras (*). Anche Marras, come Hèrmes, non è solito fornire troppi dettagli riguardo ai progetti in programma per il Fuorisalone ma, quel che è certo, è che l’headquarter in via Cola di Rienzo tornerà a meravigliare i visitatori, tra scenografici allestimenti, installazioni, collaborazioni e pezzi per la casa firmati Antonio Marras
  • REDDUO GALLERIA | Solo su appuntamento. Fabiola di Virgilio e Andrea Rosso, fondatori di RedDuo Studio, trasformeranno quella che fu la loro prima abitazione, in zona Porta Genova, in una galleria temporanea dove verranno esposte collaborazioni e pezzi selezionati di diversi brand. Per scoprire l’indirizzo e accedere alla galleria temporanea è necessario prendere appuntamento. 

FUORISALONE 2026, VARIE ZONE (ANCHE FUORI MILANO)

Pensavate fosse finita qui? Assolutamente no! Ci sono tanti altre progetti, mostre, eventi e installazioni che andranno in scena al di fuori dei distretti più battuti del Fuorisalone 2026.

  • ALCOVA | Ospedale Militare di Baggio + Villa Pestarini (*). L’appuntamento più atteso del Fuorisalone quest’anno torna all’Ospedale Militare di Baggio e aprirà inoltre le porte di uno spazio mai stato accessibile al pubblico precedentemente: Villa Pestarini, la residenza privata in stile razionalista progettata da Franco Albini. Gli studi, i brand e i designer indipendenti che parteciperanno a questa edizione sono più di 120. Come sempre non vediamo l’ora di visitare entrambe le location! L’ingresso è pagamento; qui trovate costi e opzioni disponibili.
  • STADERA DESIGN DISTRICT – OUTSIDERS | Varie Location. Stadera è un quartiere periferico e multiculturale a sud di Milano dove hanno sede diversi studi creativi e spazi indipendenti dedicati a design, arte e artigianato. In occasione della Milano Design Week queste realtà (tra cui Fantastudio di Carolina Amoretti, Sara Ricciardi Studio, lo studio ceramico Anima Mundi e la Milano Painting Academy, solo per citarne alcuni) apriranno le loro porte al pubblico per raccontarsi.
  • MORNINGS MADE IN FORNACE | Fornace Curti (*). Durante la MDW 2026 Elena Pelosi Studio presenta Mornings Made in Fornace, progetto curatoriale che reinterpreta l’inizio della giornata come momento di riflessione, scambio ed esplorazione materica. La location è una delle più suggestive e storiche di Milano: Fornace Curti. Il progetto si articolerà in tre momenti: Breakfasts in Fornace, Walking Conversations in Fornace e Gatherings in Fornace. Una costellazione di studi sarà accessibile al pubblico e ogni spazio ospiterà installazioni e interventi che non riguarderanno unicamente la ceramica, ma anche metallo e pelle, carta e tessuti. Quale miglior modo per iniziare con calma le frenetiche giornate del Fuorisalone? 
  • SUPERCITY | Superstudio Maxi. Spostandosi a Famagosta, invece, si troverà la mostra SuperCity curata da Giulio Cappellini, che immagina una città ideale e multiculturale in cui convergono arte, design e architettura. 
  • SUPERSTUDIO PLAYGROUND | Superstudio Village. Ma la novità di quest’anno è che Superstudio inaugura un’altra, immensa, sede in Bovisa. Superstudio Village nasce negli spazi di un’ex fabbrica e qui prenderà forma la piattaforma SuperPlayground, dedicata alla creatività emergente e alla sperimentazione progettuale. Tra i vari progetti esposti l’installazione Keep Your Bubble dell’artista slovacco Lousy Auber, realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse. La location rimarrà aperta fino alle 23:00. 
  • MUA MUA HOTEL | Via Aosta 2. In zona Cenisio, invece, il designer britannico Tom Dixon si è occupato della progettazione di un micro-hotel di 12 stanze in un ex mulino. Prima di aprire ufficialmente, una volta conclusa la MDW, il boutique hotel ospiterà installazioni, arredi e accessori. Un’occasione più unica che rara per fargli visita, insomma!
  • PET DESIGN DISTRICT | Via Feltre 28/6. Ebbene sì, durante la Design Week Milano accoglierà anche la prima edizione di Pet Design District, che vedrà raccolte aziende e realtà produttive impegnate nello sviluppo di articoli, complementi d’arredo e soluzioni abitative pensate per gli animali domestici e il loro benessere. 
  • ISOLA DESIGN FESTIVAL – TEN: THE EVOLVING NOW | Varie Location. Isola Design Festival festeggia i suoi primi 10 anni e mantiene Fabbrica Sassetti come centro nevralgico della sua Design Week. È qui che andranno infatti in scena Isola Design Gallery (che riunisce designer che lavorano sul confine tra oggetto domestico e pezzo scultoreo); No Space for Waste (l’esposizione dedicata all’upcycling, ai bio-materiali e ai processi produttivi a bassa intensità); Rasa – The Indian Collective (che rilegge in chiave contemporanea l’artigianato indiano) e The Dutch Atelier (dedicata alla scena olandese). 
  • TERRAIN BY HANNES PEER | Officine Saffi. Officine Saffi Lab presenterà al Fuorisalone 2026 uno dei progetti più ambiziosi che abbia mai concepito e realizzato: un altorilievo monumentale progettato in collaborazione con l’architetto altoatesino Hannes Peer, che ha richiesto un’ingegneria ceramica avanzata e un meticoloso controllo dei materiali, per essere realizzato. 
  • CASA NM3 | Via Farini 93. NM3 è lo studio fondato da Nicolò Ornaghi, Delfino Sisto Legnani e Francesco Zorzi che realizza arredi in acciaio inossidabile. In occasione della MDW, presso la sede in via Farini, presenterà l’installazione Casa NM3, composta da 4 ambienti definiti da pareti mobili, all’interno dei quali saranno presenti due classici sistemi di storage del brand, alcuni arredi (cucine e scrivanie) che ne riprendono il linguaggio formale e costruttivo e, a terra, i tappeti di cc-tapis, che contribuiranno alla definizione degli spazi.
  • NILUFAR GRAND HOTEL | Nilufar Depot (*). In zona Lancetti, da Nilufar Depot, si potrà visitare la mostra che reinterpreta il concetto di ospitalità attraverso il linguaggio del design da collezione. Pensate come ambienti di un immaginario hotel di lusso, le installazioni vedono coinvolti designer internazionali sia affermati che emergenti. Senza dubbio una delle nostre destinazioni preferite al Fuorisalone!
  • PAPER/NORTHERN LIGHTS | BiM. In Bicocca, da BiM, già a partire dal 14 aprile sarà invece possibile visitare l’installazione di Gianni Pettena che riflette sull’architettura come esperienza dinamica e condivisa
  • DROPCITY – MODES OF MATERIAL MEDITATION | Via Sammartini 38-60. Nei tunnel di Dropcity i visitatori potranno non solo scoprire installazioni e progetti ma anche (e soprattutto) i processi che ci stanno dietro. Non andranno in scena solo oggetti finiti e installazioni, difatti, ma anche le infrastrutture che ne hanno permesso la realizzazione. Saranno allestiti un laboratorio di ceramica e uno tessile; un’area dedicata alla modellistica e una falegnameria, un laboratorio dedicato ai processo di riciclo e un altro alla sperimentazione con materiali biologici; e non solo. Sempre qui avrà inoltre luogo la mostra curata e progettata degli studenti del Politecnico (guidati da Davide Fabio Colaci e Lola Ottolini) intitolata The white house. Domestic Propaganda, esito di una ricerca che indaga la Casa Bianca come spazio domestico di propaganda politica. 
  • 100 COSE DA NON DIMENTICARE | Scuola Primaria Ermanno Olmi e Bunker Breda (*). L’anno scorso Repubblica del Design ha portato una mostra all’interno carcere di San Vittore. Quest’anno, invece, prosegue il suo percorso di sperimentazione col progetto 100 cose da dimenticare, riaprendo rifugi e bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale per trasformarli in dispositivi culturali contemporanei. L’obiettivo è quello di avviare una riflessione circa la possibilità di reinterpretare questi spazi come nuove forme di rifugio contemporaneo, anche in relazione alle trasformazioni ambientali e climatiche. Le visite al Rifugio Antiaereo 87 (situato all’interno dell’istituto scolastico Ermanno Olmi) e al Bunker Breda saranno gratuite e su prenotazione. 
  • GARRO ÈDITIONS COLLECTION #2 | Assab One. L’editore tessile parigino Garro Éditions durante la Milano Design Week presenterà da Assab One la sua seconda collezione di tessuti artistici, disegnata da Nathalie du Pasquier e Marc Morro, che prenderà vita rivestendo pezzi iconici del brand italiano di arredamento Campeggi
  • 0-99 DESIGN PER GIOCO | Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno). Ci teniamo infine a segnalarvi anche una mostra fuori Milano (ma non molto distante) che racconta il gioco da tavolo come oggetto culturale, ripercorrendone l’evoluzione a partire dagli albori fino a giungere al game design. A essere esposti sono riproduzioni fedeli di giochi antichi, versioni fuori scala e pezzi in edizione limitata o da collezione. Non mancano, ovviamente, anche le interpretazioni firmate da artisti e designer, come gli scacchi in acciaio disegnati da Gianfranco Frattini o il tappeto-backgammon dell’architetta Valeria Molinari. Contando che la location che ospita la mostra – Palazzo Arese Borromeo – è semplicemente spettacolare, vi consigliamo di non perdervi questa originale esposizione, che oltretutto è già stata inaugurata e resterà aperta fino al 10 maggio ed è a pagamento.

FESTE E SERATE AL FUORISALONE 2026

Che Fuorisalone sarebbe senza un po’ di feste, serate danzanti e appuntamenti musicali? Qui trovate una selezione di eventi che animeranno la nightlife della Milano Design Week.

fuorisalone 2026
Fabbrica Design Week | © Fabbrica del Vapore
  • LOOPWORK – THE MEANWHILE CLUB | Park Associati (*). Non sarà un’installazione fatta e finita, bensì un’”architettura del mentre” quella che Park Associati presenterà nel suo hub in Città Studi, che accoglierà un programma musicale a cura di Le Cannibale. La line-up di questo club temporaneo riunirà alcuni dei profili più interessanti della scena attuale: Bluemarina, Mesosauna, Fatima Koanda, Hiroko Hacci e Riccardo Moschen
  • LE CANNIBALE – WE WILL DESIGN MUSIC FESTIVAL 2026 | Base (*). Sarà sempre Le Cannibale, inoltre, a curare il palinsesto di party gratuiti e dj-set che animeranno il cortile di BASE tutte le sere dal 21 al 25 aprile. Gli ultimi due giorni il festival proseguirà anche all’interno fino a tarda notte, con ospiti come Quantic, Batu e Coca Puma.
  • FABBRICA DESIGN WEEK 2026 | Fabbrica del Vapore (*). Il piazzale della Fabbrica del Vapore tornerà ad animarsi per il terzo anno consecutivo grazie al festival musicale di sei giorni che vedrà alternarsi su tre palchi tantissimi artisti. Sarà Ciao Discoteca Italiana a far ballare il pubblico durante la serata inaugurale del 21 aprile, mentre il closing party del 26 aprile – a cura di m2o – sarà diurno (dalle 10 alle 16). A parte queste due date gratuite, per le altre serate è previsto un ticket di ingresso di 3€. 
  • THE ORIGINALS LISTENING BAR – ANNI 80 CON BRUNO BELISSIMO | Spazio RNLT (*). Il 22 aprile nel temporary listening bar progettato da Lana Collettivo all’interno dello spazio RNTL in Corso Garibaldi ci sarà una serata dedicata alla musica anni 80 con Bruno Bellissimo. Il progetto è promosso da Renault e prodotto da ZERO; l’ingresso è gratuito con registrazione e include un free drink. 
  • GIARDINO DEI VISIONARI MDW DREAMLAND | Gate. Dalle 23 di venerdì 24 aprile alle 4:00 del 25, il Giardino dei Visionari aprirà le porte di un paese delle meraviglie nel quale si ballerà tra funghi giganti con la musica di Socko, Etna e Vice Luna. L’evento è a pagamento.
  • PONY CLUB | Rock’n’roll. Sempre venerdì 24 aprile le ragazze di Pony Club faranno scatenare il pubblico al Rock’n’roll di via Bruschetti (zona Gioia) dalle 21 alle 2. Il divertimento è assicurato e l’ingresso gratuito.
  • CRX FESTIVAL | Club Giovanile Milano (*). Per anticipare la prossima edizione estiva del festival in Puglia, CRX approderà al Club Giovanile in zona Certosa, il 23 aprile, con un evento gratuito previa registrazione, a cui si consiglia di arrivare presto perché la capienza è limitata e l’ingresso non garantito. 
  • CAMPARI SODA SOFT CLUBBING | Varie Location. Saranno promossi da Campari Soda gli appuntamenti di soft clubbing previsti durante la MDW 2026 in diverse, inusuali, location. Si partirà il 21 aprile da Aerre Colorificio in viale Gorizia, per poi proseguire il 22 alla lavanderia All Wash in via Savona, il 23 all’Est Bar in via Tortona, il 24 all’officina Severacing in via della Pergola e infine il 25 al Pastificio Moscova. A parte l’ultima data che si svolgerà dalle 11:30 alle 15, tutte le altre andranno dalle 18 alle 21:30. 
  • INSULTETTI LUMINOSETTI | Insulti Luminosi. Il 22 aprile dalle 17:30 il negozio di Insulti Luminosi in zona Cinque Giornate accoglierà i visitatori con musica, drink e gadget per festeggiare e svelare al pubblico la collaborazione con Disegnetti Depressetti. In mostra una selezione di insegne LED con i disegni originali di Elisa, acquistabili come pezzi unici. 
  • COMMON ARCHIVE – LA NOTTE BIANCA DEL SALONE DEL MOBILE | Varie location (*). No, non stiamo per attenzionarvi un’altra serata danzereccia, bensì una bellissima iniziativa serale di Osservatorio Salone del Mobile. Il 24 aprile, dalle 18 alle 23, sarà possibile partecipare a oltre 50 visite guidate e incontri gratuiti negli archivi storici di design e architettura di Milano. Tra le realtà coinvolte la Cittadella degli Archivi, la Triennale, il Politecnico, ADI Design Museum ma anche studi-museo come quelli di Achille Castiglioni, Vico Magistretti e Franco Albini

EVENTI FOOD E POP-UP RESTAURANT AL FUORISALONE 2026

Ci saranno anche tantissimi eventi e pop-up restaurant che vedranno convergere food&beverage e design.

  • DESIGN WEEK OPENING EVENT | Piazza del Duomo. Informiamo i più mattinieri che alle 7 di lunedì 20 aprile Maurizio Cattelan e Nicolas Ballario organizzano – in collaborazione con Living – Corriere della Sera, Museo del Novecento e Comune di Milano – una colazione inaugurale della Milano Design Week in piazza Duomo. La colazione sarà offerta da Lavazza; chi deciderà di partecipare dovrà solo portare con sé un oggetto (bello, brutto, banale, strano: l’importante è che si possa tenere in mano) che dovrà provare a barattare con quello di qualcun altro. Contando che all’evento parteciperanno anche Matteo Cibic, Fabio Novembre, Stefano Seletti, Elena Salmistraro e altri designer, si “rischia” di tornare a casa con un pezzo d’autore! 
  • MARNI X CUCCHI | Pasticceria Cucchi. Dal 19 aprile al 15 luglio il rituale del caffè, da Cucchi, si trasforma grazie alla collezione firmata Marni e curata da RedDuo Studio. Tazze, piattini, tessuti, packaging e uniformi si tingeranno di rosso e verde e pattern a righe e pois. Le tazzine da caffè e cappuccino, coi rispettivi piattini, potranno inoltre essere acquistati sia presso la pasticceria che nella boutique di Marni in via Montenapoleone.  
  • LA BELLA TAVOLA | Palazzo Stampa di Soncino (*). In un palazzo poco distante da piazza Vetra Alessi presenterà un’installazione pop di grandi dimensioni per celebrare la tavola e omaggiare al contempo Ettore Sottsass. Parte integrante del progetto – ideato da Andrea Incontri – è un’esperienza incentrata sul tema del pane, creata per l’occasione da Spacedelicious
  • TOSCANIA | Bitossi Home e Le Polveri. Sarà un omaggio a cultura, profumi e sapori toscani, quello che Bitossi Home organizzerà durante la Milano Design Week. Le location sono tre: la boutique in via Santa Marta (nel quartiere 5 Vie), il laboratorio de Le Polveri e il negozio Ambrogio Fiori in via Ausonio 7. 
  • CROMO TEA | Torre Velasca (*). Sul rooftop della Torre Velasca – con una vista a 360° sulla città – ci sarà una teahouse alla quale si potrà accedere solo previa registrazione, dove fare una pausa e rigenerarsi degustando botaniche ad alta concentrazione
  • SIMA GLAZED BAR | SiMa Townhouse. I tre piani del cocktail bar SiMa, in corso di Porta Vigentina, saranno trasformati da Locatelli Partners in occasione del Fuorisalone 2026. Protagonista sarà la ceramica, che ridefinirà totalmente gli interni. Il tutto, ovviamente, potrà essere ammirato sorseggiando un ottimo drink
  • BAR TRATTORIA ALTRA VISTA CON SALA GIOCHI | Le Cavallerizze. Trattoria Altra Vista tornerà alle Cavallerizze di via Olona, arricchita dalla presenza di una sala giochi ispirata a quelle degli anni 80 e 90. Arte, design, gastronomia e convivialità convergeranno in un’unica installazione esperienziale. Ci saranno un grande tavolo centrale in legno che si sarà invitati a “vandalizzare”, scalfendone la superficie, le finestre digitali di Anotherview (brand promotore del progetto) e un Late Mirror che rifletterà la stanza con un ritardo di 30 minuti. Lo spazio resterà aperto anche di sera. 
  • TEMPORARY BISTROT & RESTAURANT FAMIGLIA RANA | Nonostantemarras (*). È ormai l’ottavo anno in cui si rinnova il connubio tra Antonio Marras e Famiglia Rana. Il temporary bistrot e ristorante guidato dallo chef 2 stelle Michelin Francesco Sodano da Nonostante Marras sarà aperto, come sempre, da colazione a cena. 
  • OSTERIA FIORI DI MARIMEKKO | Osteria Grand Hotel (*). Un altro temporary restaurant che ha tutte le carte in regola per essere davvero bello è quello che presenterà durante la MDW il brand finlandese Marimekko, noto per le sue audaci stampe colorate. L’Osteria Grand Hotel in via Ascanio Sforza verrà invasa dalla nuova fantasia floreale Kukasta kukkaan (che in finlandese significa “di fiore in fiore”) firmata da Eria Hirvi, che sarà dipinta a mano su scenografiche installazioni tessili e sulle ceramiche in edizione limitata acquistabili in loco. 
  • THE ECCENTRICO SENSORY LAB | Via Malpighi 7. Un’installazione immersiva progettata da Sara Ricciardi; un ambiente accogliente e rigenerante costruito con le bellissime piastrelle in ceramica di Eccentrico della collezione Klim, dove poter sostare e bere uno specialty coffee o una buona tisana espressa, grazie a Lelit, Mirabilia e Herbpress. Per alcuni appuntamenti è necessario prenotarsi.
  • SIN PLAN POP-UP | Via Maiocchi 8. La proposta food&beverage di Capsule Plaza, invece, sarà a cura di Neit (brand di whisky) in collaborazione con Amorim, che si occuperà dell’allestimento, La Marzocco e Tacos Domingo, che servirà piatti messicani. Ci sembra tutto giusto. 
  • WITNESS THE SHIFT | Eris. Il già bellissimo Eris – spazio ibrido in via Eustachi in cui vengono serviti caffè specialty, vini e piattini, oltre a essere ospitati pop-up – cambierà totalmente aspetto! La nuova scenografia a cura di Naessi Studio sarà inaugurata il 15 aprile e noi siamo decisamente curiosi di scoprirla. Per ora abbiamo solo questo indizio: aurora polare.
  • BAR PIENO | Piscina Romano. Anche 6:AM avrà il suo pop-up bistrot nel parco della Piscina Romano e si chiamerà Bar Pieno. Frutto della collaborazione con Vicino Wine Club, sarà un punto di ritrovo informale per tutta la durata della MDW, dalla mattina alla sera. Ogni sera si daranno il cambio chef provenienti da ristoranti di tutta Italia (Altatto, La Brinca, Casa Cassano, Orma, Cascina Lago Scuro, Venissa, Alba Pasta Bar) che porteranno la loro versione del “panino da chiosco” e cambieranno allo stesso modo anche i musicisti che si occuperanno dell’intrattenimento. Ci aspettiamo già file chilometriche; però che bello. 
  • EDIBLE REVERIES | Via Melzo 34 (*). Con la mostra Edible Reveries Artisiapasta 3D – celebrerà l’ingrediente più amato dagli italiani, svelandone il potenziale creativo. Immersi nell’atmosfera onirica dell’installazione di Studio Yellowdot, all’interno della quale sorgeranno arredi stampati in 3D che richiameranno pezzi di pasta fuori scala. Sarà anche possibile partecipare ogni giorno (dalle 16 alle 19 e su prenotazione) a degustazioni curate della chef Beatrice Guzzi, abbinate ad aperitivi analcolici firmati Cantina Pizzolato
  • CAFFÈ SOSPESO | Studio Pesca. In occasione del Fuorisalone Spazio Pesca si tramuterà in un temporary cafè dove incontrarsi, fare una pausa, bere un caffè o fare un aperitivo. Partner dell’iniziativa Santaromero (caffè), Sfuso Buono (vino) e Doca (cibo). 
  • VERY SIMPLE BAR | Dropcity. Hospitality partner di Dropcity, Very Simple: Kitchen realizzerà all’interno di uno dei tunnel un bar per accogliere i visitatori che prenderanno parte a eventi e mostre in programma. Una lunga cucina angolare in acciaio inox sarà l’elemento centrale dell’allestimento, e il bancone sarà realizzato con diverse tipologie di marmo.
  • CASABURI POP-UP RESTAURANT | Piazza Alvaar Alto. Marco Casaburi – chef ed ex manager di Ikea – lo scorso autunno ha dato vita al progetto Casaburi, organizzando cene condivise per una ventina di persone. In occasione della MDW 2026 il pop-up restaurant si trasferirà nel quartiere Portanuova, dove andrà in scena Blooming Imperfection – Relationships in Progress. Aperto da mattina a sera, il temporary si svilupperà tra spazi interni e una terrazza. La proposta per il pranzo sarà più snella e informale (bowl, sandwich e piatti completi declinati in versione vegetale e non). La sera e nei weekend, invece, 30 commensali potranno condividere un esperienza conviviale costruita attorno a un menu di 5 portate
  • THE SEATING COLLECTION | Strucchi x Cassina Café. Lo scorso anno, durante la MDW, ha inaugurato Strucchi x Cassina Café, proprio di fianco allo store del marchio in via Durini. Ve lo siete persi? Questo Fuorisalone, allora, potrebbe essere l’occasione perfetta per rimediare, magari andandoci a fine giornata, quando potrebbe venirvi voglia di sorseggiare un ottimo cocktail. Durante questa edizione, infatti, Strucchi lancerà la cocktail list The Seating Collection, ispirata a quattro poltrone di Cassina: Tre Pezzi, Soriana, Grand Confort, Utrecht. Protagonisti delle miscelazioni saranno, ovviamente, il vermouth e il bitter Strucchi.

Avete altri consigli su cosa visitare in questo Fuorisalone 2026?

Vi invitiamo ancora una volta a muovervi nei vostri giri seguendo la nostra mappa! E a questo punto non ci resta che augurarvi un buon Fuorisalone 2026! <3

Il Fuorisalone 2026 di Conosco un posto è powered by Caudalie, Haier, Isdin e Kikkoman.

L'articolo Fuorisalone 2026: guida a mostre, eventi, feste e pop-up della Milano Design Week sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Elena Bifolchi <![CDATA[Eventi a Milano ad aprile 2026: cosa, dove e quando]]> /?p=92248 2026-03-31T07:09:04Z 2026-03-31T07:00:55Z Ecco tutti gli eventi imperdibili a Milano ad aprile 2026 tra fuori porta, week scoppiettanti, il sempre atteso Fuorisalone e tantissimi altri appuntamenti!

L'articolo Eventi a Milano ad aprile 2026: cosa, dove e quando sembra essere il primo su Conosco un posto.

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La primavera è finalmente arrivata e Milano torna a farsi vivere in tutto il suo splendore: più luce, più energia e mille occasioni per uscire e godersi la città. Aprile è uno di quei mesi in cui succede davvero di tutto, tra quartieri che si animano, eventi all’aperto e quella voglia irresistibile di stare fuori il più possibile. Tra mercatini, sagre, l’attesissima Milano Design Week con il Fuorisalone e mille serate per ballare, il calendario di questo mese è più ricco che mai. Ecco tutti gli eventi a Milano ad aprile 2026 da segnare subito in agenda!

Gli eventi a Milano da non perdere ad aprile 2026 – sul blog anche la guida completa di Conosco un posto al Fuorisalone!

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Le week e i festival a Milano ad aprile 2026

FIORI E SAPORI SUL NAVIGLIO🔔dom 13.4📍Naviglio Grande |🎟 info qui
FLORA ET DECORA🔔17-19.4📍Basilica di Sant’Ambrogio |🎟 info qui
DANZA PER TUTTI🔔dom 12.4📍Base |🎟info qui
MIART🔔17-19.4📍Allianz MiCo Milano Congressi |🎟info qui
ZIP! COMICS FEST🔔18-19.4📍Piazzale Giulio Cesare |🎟info qui
MILANO DESIGN WEEK🔔20-26.4📍sedi varie |🎟info qui

Ecco tutti gli eventi da segnare in agenda alla voce “week e festival” ad aprile 2026! Per iniziare, per gli amanti della danza, domenica 12 torna la Milano Dancing City con l’evento Danza Per Tutti: un progetto che porta la danza fuori dai luoghi convenzionali rendendola accessibile tra gioco, ascolto e condivisione.

Con l’arrivo della bella stagione tornano anche i due appuntamenti perfetti per gli amanti del verde: domenica 13 aprile lungo il Naviglio Grande ci sarà Fiori e Sapori sul Naviglio, tra fiori, piante e specialità enogastronomiche da tutta la penisola; mentre dal 17 al 19 aprile, presso la Basilica di Sant’Ambrogio torna Flora et Decora, la mostra-mercato dedicata a fiori e piantedecorazioni per esterni, tessuti, profumi, gioielli e prodotti tipici. Certamente due occasioni perfette se come noi amate le passeggiate domenicali e l’acquisto compulsivo di piante!

Sempre dal 17 al 19 aprile, spazio anche all’arte con Miart all’Allianz MiCo, la fiera internazionale che riunisce gallerie e artisti da tutto il mondo tra moderno e contemporaneo. E ancora, il 18 e 19 aprile segnatevi Zip! Comics Fest, tra fumetti, illustrazione e tanta cultura pop.

Poi, dal 20 al 26 aprile, Milano entra nel vivo con la Milano Design Week e il Fuorisalone: un’intera settimana in cui la città si trasforma in un grande palcoscenico creativo tra installazioni, mostre, pop-up, eventi e party diffusi nelle location più disparate. Il tema di questa edizione è “Essere Progetto”, un invito a ripensare il design come processo dinamico, capace di connettere persone, idee e mondi e a breve arriverà, ovviamente, anche la nostra “Bibbia”, per orientarsi al meglio tra le mille cose da fare! Sicuramente, l’evento clou della primavera milanese soprattutto per chi, come noi, lo vive (e sopravvive 🙂 ! ) da anni.

Serate per ballare e divertirsi a Milano ad aprile 2026

HI-FI WEEKENDS🔔3-4,11.4📍Bluesquare |🎟info qui
PASQUETTA IN CASCINA🔔lun 6.4📍Cascina Torrette |🎟info qui
SOUL SOUND🔔sab 11.4📍Pavilion Fuorimano |🎟info qui
LE CANNIBALE🔔sab 11.4📍Voce Triennale |🎟info qui
KARMADROME🔔ven 17.4📍Arci Bellezza |🎟info qui
FREQUENCY🔔sab 18.4📍Santeria Toscana 31 |🎟info qui
DANCE MDW26🔔sab 25.4📍Tunnel Club |🎟info qui

Ecco tutte le serate per ballare da segnare in agenda a Milano ad aprile 2026, tra live, elettronica e clubbing diffuso in tutta la città. Per iniziare, il 3,4 e 11 aprile tornano gli Hi-Fi Weekends al Bluesquare per farci ballare tra groove e ottime selezioni musicali; mentre lunedì 6 aprile si cambia atmosfera con Pasquetta in Cascina alle Cascine Torrette: vi aspettano un picnic condiviso, giochi, dj set e una giornata all’aperto all’insegna della convivialità.

E ancora, sabato 11 aprile c’è Soul Sound al Pavilion Fuorimano, per una serata dedicata al soul dagli anni 60 a oggi; e contemporaneamente Le Cannibale torna a Voce Triennale, tra elettronica internazionale e club culture. Poi, venerdì 17 segnatevi Karmadrome all’Arci Bellezza: una storica serata indie-disco milanese tra new wave, post-punk e alternative; mentre sabato 18 aprile, l’appuntamento è con Frequency alla Santeria Toscana 31 per un dj set fino a tardi. Per concludere, sabato 25 aprile si terrà Dance MDW26 al Tunnel Club, perfetto per salutare con energia la Design Week tra elettronica e vibrazioni notturne.

Pop Up e mercatini a Milano ad aprile 2026

MERCATINO DI BRERA🔔dom 5.4📍Brera |🎟info qui
MARAMAO VINTAGE MARKET🔔ogni sabato📍Tempio del Futuro Perduto |🎟info qui
FIERA DI SINIGAGLIA🔔ogni sabato📍Naviglio Grande |🎟info qui
CAMALEONTE MARKET🔔11-12.4📍Cascina Nascosta |🎟info qui
FLUG MARKET🔔dom 12.4📍Mosso |🎟info qui
WUNDER MARKT🔔dom 12.4📍Spirit De Milan |🎟info qui
BUONA DOMENICA MARKET🔔dom 26.4📍Mosso |🎟info qui
MERCATONE DELL’ANTIQUARIATO🔔dom 26.4📍Naviglio Grande |🎟info qui

Anche questo mese abbiamo raccolto per voi una selezione di appuntamenti imperdibili tra mercatini, vintage market e pop up sparsi per tutta la città! Per iniziare, sabato 11 e domenica 12 aprile, torna il Camaleonte Market alla Cascina; sempre domenica 12, Wunder Mrkt e Flug Market animano rispettivamente lo Spirit De Milan e Mosso, tra design, second hand, musica e street food. Certamente, ce n’è davvero per tutti i gusti!

E ancora, per tutto il mese continuano gli appuntamenti fissi del sabato con la Fiera di Sinigaglia lungo il Naviglio Grande, ideale per spulciare tra capi vintage a prezzi superlativi; e con il Maramao Vintage Market al Tempio del Futuro Perduto, tra pezzi unici, vintage e atmosfera molto milanese. Poi, domenica 5 aprile torna anche il Mercatino di Brera, perfetto per perdersi in uno dei quartieri più iconici della città, tra bancarelle senza tempo e oggetti bizzarri. Per concludere, domenica 26 aprile vi aspetta un doppio appuntamento con il Buona Domenica Market da Mosso e l’immancabile Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande, per una giornata tra scorci romantici, buona musica, capi vintage e second hand. Insomma, segnateveli tutti in agenda!

Fuoriporta ad aprile 2026

VINIVERI🔔10-12.4📍Cerea (VR) |🎟info qui
SAGRA DEL SALAMINO🔔domenica 12.4📍Moncestino (AL) |🎟info qui
VINITALY🔔12-15.4📍Fiera Verona (VR) |🎟info qui

VINUM🔔25-26.4 e 1-3.5📍Alba (CN) |🎟info qui
SAGRA DELLE RANE🔔dal 24.4 al 2.5📍San Ponso (TO) |🎟info qui

Se con la bella stagione cresce la voglia di uscire da Milano, anche solo per una giornata, questi appuntamenti enogastronomici fanno proprio al caso vostro! Per iniziare, dal 10 al 12 aprile a Cerea torna ViniVeri, la storica manifestazione dedicata ai vini naturali e alle produzioni artigianali, ideale per degustazioni e incontri con i produttori. Poi, dal 12 al 15 aprile, Verona ospita il Vinitaly, sicuramente tra gli eventi di riferimento a livello internazionale per il mondo del vino, con centinaia di cantine, degustazioni e appuntamenti interessanti (ps: Fermatevi qui per dei cicchetti a regola d’arte!).

E ancora, sempre in tema vino segnatevi Vinum, che animerà Alba nei weekend del 25-26 aprile e 1-3 maggio tra degustazioni e eccellenze delle Langhe. E per chi, invece, preferisce atmosfere più tradizionali, domenica 12 aprile a Moncestino si tiene la Sagra del Salamino; mentre dal 24 aprile al 2 maggio a San Ponso torna la storica Sagra delle Rane. Insomma, tra specialità locali, vini interessanti e l’autenticità che rende le sagre di paese sempre irresistibili, questo mese avrete un sacco di ottime scuse per pianificare una fuga fuori porta.

Mostre a Milano ad aprile 2026

Infine, qui trovate la nostra selezione di mostre da visitare ad aprile a Milano. Buoni giretti!

Hai altri eventi interessanti a Milano da consigliare? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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Carlotta Coppo <![CDATA[5 mostre a Milano ad aprile 2026 da visitare assolutamente]]> /?p=92469 2026-03-31T07:09:43Z 2026-03-31T07:00:28Z Con l'arrivo dell'Art Week inaugureranno tante esposizioni. Qui, però, trovate le 5 mostre a Milano ad aprile 2026 che davvero vale la pena visitare!

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La primavera è arrivata, le magnolie sono sbocciate e, in un batter d’occhio, eccoci giunti ad aprile, mese particolarmente ricco di appuntamenti anche per quanto riguarda l’arte e il design.
Proprio per darvi una panoramica il più completa possibile, infatti, in coda all’articolo troverete non solo le ormai canoniche sezioni riassuntive riguardanti le esposizioni in corso, ma anche un compendio di quelle che inaugureranno proprio in occasione della Milano Art Week (13-19 aprile). 

A essere raccontate più approfonditamente, questo mese, sono invece la monografica dedicata a un grande architetto e designer (ma anche un po’ filosofo) italiano; la personale di un artista italo-francese che lavora il metallo; la retrospettiva che celebra la carriera di un’eccellente fotografa; l’esposizione che vede le opere di un artista futurista inserite all’interno di una delle più affascinanti case museo della città e, infine, quella che celebra un movimento artistico italiano rivoluzionario

Ecco a voi le 5 mostre a Milano ad aprile 2026 da visitare assolutamente!

5 mostre a Milano ad aprile 2026 da non perdere

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Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present

📍Triennale | fino al 4 ottobre 2026
🎟 ingresso: intero 14€; ridotto da 9,50€ a 6€

Come inaugurare al meglio la nostra rubrica di mostre a Milano ad aprile 2026, se non con quella dedicata a un architetto, designer, curatore, professore e brillante pensatore quale è stato Andrea Branzi? D’altronde, aprile è anche il mese in cui la nostra città viene letteralmente pervasa dal design, grazie al Salone del Mobile e al Fuorisalone

Il progetto espositivo della grande monografica presentata da Triennale Fondation Cartier pour l’art contemporain e raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese Toyo Ito (amico di lunga data e coautore di numerosi progetti), è stata concepita come un “flusso ininterrotto” atto a sottolineare la permanenza in un “presente continuo” di opere e filosofia di Branzi. 

Attraverso più di 400 opere – tra cui oggetti di piccole e grandi dimensioni, installazioni ambientali, disegni, modellini, video e documenti d’archivio – la mostra racconta le sperimentazioni radicali progettate dal giovane Branzi a Firenze con Archizoom Associati, ma anche le esperienze con Studio Alchimia e Memphis, nonché l’approccio antropologico (e filosofico) che in generale ha contraddistinto il suo lavoro. Una di quelle mostre da cui si esce arricchiti e profondamente ispirati.

Matisse Mesnil – Sutura

📍Romero Paprocki | fino al 9 maggio 2026
🎟 ingresso: libero

Ebbene sì, anche questo mese (lo scorso era stato il turno di Upsilon Gallery) abbiamo una novità di cui parlarvi; ossia l’ultima (bellissima) galleria d’arte approdata in città in zona Lazzaretto: Romero Paprocki.
Concepita inizialmente come piattaforma espositiva itinerante e successivamente stabilitasi a Parigi con la sua prima sede, la galleria fondata nel 2021 da Guido Romero Pierini e Tristan Paprocki si è affermata come spazio di ricerca e produzione dedicato al sostegno degli artisti emergenti.

A inaugurare la sede milanese – ampia e luminosa, scaldata da pareti con mattoni a vista e provvista di ben cinque vetrine su strada – è la personale dell’artista italo-francese Matisse Mesnil (1989), intitolata Sutura.
A essere esposti sono per lo più lavori in metallo – materiale che l’artista ritiene più affine alle sue esigenze di sperimentazione tecnica e metodologica – ma non solo: la galleria, infatti, ha avviato una collaborazione con la stamperia Gate 44 con l’idea di sviluppare progetti editoriali e di residenza artistica, a cui viene dedicato uno spazio specifico all’interno dello spazio espositivo. In questo caso Mesnil ha prodotto una serie di opere su carta, applicando ripetutamente strati di pittura per mezzo di una lastra. Da non perdere!

Elisabetta Catalano – Cinema, Moda e Performance

📍Viasaterna | fino al 19 aprile 2026
🎟 ingresso: libero

Ci sono fotografi uomini a cui viene dedicato un numero spropositato di mostre e ci sono fotografe donne delle quali – pur non avendo nulla da invidiare ai primi -, invece, non si è nemmeno mai sentito parlare, probabilmente. È ingiusto, sì. Ma, per fortuna, ci sono anche gallerie d’arte come Viasaterna, pronte a omaggiarle a dovere. 

Per questa ragione, tra le mostre a Milano ad aprile 2026 che vi consigliamo caldamente di visitare, c’è anche quella dedicata alla romana Elisabetta Catalano (1944-2015), che inaugurò la sua carriera fotografica niente meno che sul set di 8 e ½ di Federico Fellini, nel 1962.
I set cinematografici furono senz’altro tra gli ambienti che preferì frequentare e in cui scattò alcune delle più belle e iconiche immagini (come il ritratto dei tre protagonisti de Il giardino dei Finzi Contini o quella di Sharon Tate e Roman Polanski immortalati su una slitta nella neve), ma anche la moda e il mondo dell’arte furono ambienti che la ispirarono e con cui ebbe a che fare soventemente. Il rapporto col compagno di vita Fabio Mauri, infatti, la introdusse nel mondo della performance artistica, mentre nel 1971 lavorò a New York per Vogue America e a Parigi per Vogue France

Fu però il ritratto puro il suo ambito professionale d’elezione, come testimoniano scatti intensi e raffinati come quello scattato a Claudia Cardinale di spalle o a Monica Vitti, che esplode in una bellissima risata mentre posa appoggiata al parapetto di una terrazza sul mare. 

Depero Space to Space

📍Museo Bagatti Valsecchi | fino al 2 agosto 2026
🎟 ingresso: intero 14€; ridotto 10€

Soprattutto se non avete ancora mai fatto visita a una delle case museo più spettacolari di Milano, vi suggeriamo di far visita alla mostra Depero Space to Space in corso presso il Museo Bagatti Valsecchi, nel cuore del Quadrilatero della Moda. 

Concepire e abitare spazi sospesi tra antico e contemporaneo: è questo che accomuna i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e il futurista Fortunato Depero. I primi, negli anni 80 del XIX secolo, arredarono la propria dimora in pieno stile tardo rinascimentale; il secondo, invece, negli anni 50 del secolo scorso scelse proprio un edificio cinquecentesco per raccogliere le proprie opere e fondare la Casa d’Arte Futurista di Rovereto

Non tutti apprezzano le esposizioni che prevedono l’inserimento di opere moderne o contemporanee in ambienti così caratterizzati e, stilisticamente parlando, radicalmente in contrasto con esse. Noi, al contrario, troviamo il più delle volte questo tipo di operazioni molto interessanti e per questo vi consigliamo di non perdere questa occasione.  

I Macchiaioli

📍Palazzo Reale | fino al 14 giugno 2026
🎟 ingresso: intero 15€; ridotto da 13€ a 10€

Innovatori e rivoluzionari, si sa, devono spesso attendere a lungo per essere finalmente riconosciuti, capiti, apprezzati. Rompere le regole e sfidare i canoni ufficiali, d’altra parte, non è cosa da poco.
Così è avvenuto anche per il movimento dei Macchiaioli – rimasto incompreso dai contemporanei e rivalutato solo successivamente, tra le due grandi guerre – a cui finalmente viene dedicata una grande mostra a Palazzo Reale, frutto dei più recenti studi compiuti dai tre massimi esperti italiani del movimento: Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca

È anche grazie ai Macchiaioli, infatti, che il nostro Paese ha costruito radici culturali comuni e un’identità nazionale.
La mostra intende dunque ricostruire attraverso 9 sezioni la loro storia, coprendo l’arco temporale compreso tra il 1848 e il 1873 (anno della morte di Giuseppe Mazzini) e raccontando l’esperimento nazionale che animò questo gruppo di artisti colti e illuminati, che si riconobbero tanto nelle idee mazziniane quanto in quelle positiviste, e che combatterono determinatamente per ricollegare l’arte alla realtà, dipingendo all’aria aperta e scegliendo la vita vera, quotidiana, come orizzonte artistico.
Un gruppo all’interno del quale – nonostante l’unione di idee e della “macchia”, tecnica pittorica innovativa che li contraddistinse – i singoli seppero mantenere, come ben emerge dall’accostamento delle loro opere, la propria individualità. 

Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:

E nel frattempo hanno inaugurato anche:

In occasione della Milano Art Week (13-19 aprile 2026), inoltre, inaugureranno:

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Ci sono altre mostre a Milano ad aprile 2026 che hai visitato e ci consigli?

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Elena Bifolchi <![CDATA[Cosa vedere e dove mangiare a Budapest: la nostra guida]]> /?p=91489 2026-03-16T08:43:42Z 2026-03-16T08:43:38Z Ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere, dove mangiare e fare shopping a Budapest per un weekend ungherese memorabile!

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Divisa dal fiume Danubio tra la panoramica e più storica Buda e la vivace Pest, Budapest riesce a essere allo stesso tempo monumentale e raccolta, e si lascia scoprire con grandissimo piacere. L’avevamo già visitata nel 2018, per una toccata e fuga veloce, ma ci era piaciuta così tanto che abbiamo deciso di tornare per esplorarla un po’ più a fondo. Dunque, se anche voi state pensando a un weekend nella capitale ungherese, ecco la nostra guida con tutti i consigli su cosa vedere e dove mangiare a Budapest.

Ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare a Budapest

Per approfondire per immagini ciò che troverai in questo articolo, dai un’occhiata al nostro profilo Instagram!

Consigli e itinerario a Budapest: cosa vedere

  • PARLAMENTO DI BUDAPEST. Affacciato direttamente sul Danubio, il Parlamento (Országház) domina l’intera città ed è un’icona di Budapest. Vale la pena visitarlo sia di giorno, per apprezzarne tutti i dettagli, come le guglie neogotiche e la grande cupola centrale, sia la sera, quando tutto illuminato si riflette sulle acque del fiume dando vita a giochi di luce davvero magici.
  • SCARPE SULLE RIVE DEL DANUBIO. Poco distante dal Parlamento si trova uno dei memoriali più toccanti della città, Scarpe sulle Rive del Danubio: una distesa di scarpe in bronzo allineate lungo la riva del Danubio in memoria delle vittime della persecuzione nazista.
  • PONTE DELLE CATENE. Non lontano trovate anche il monumentale Ponte delle Catene, primo collegamento stabile tra Buda e Pest, riconoscibile per le imponenti catene metalliche e i celebri leoni di pietra che ne custodiscono gli ingressi. Vi suggeriamo di attraversarlo la sera perché è particolarmente suggestivo: da un lato c’è il Parlamento illuminato, dall’altro l’imponente Castello di Buda.
  • BASILICA DI SANTO STEFANO e THE FAT POLICEMAN STATUE. Nel cuore di Pest passate dalla Basilica di Santo Stefano: una chiesa imponente dagli interni suggestivi con una cupola terrazzata da cui si gode di una splendida vista sui tetti della città. Poco distante trovate anche la statua del Fat Policeman: toccargli la pancia, si dice porti fortuna… Non a caso è diventata lucidissima!
  • GRANDE SINAGOGA, MUSEO EBRAICO, MEMORIALE DELL’ALBERO DELLA VITA e QUARTIERE EBRAICO. Il quartiere ebraico è una delle zone che ci piace di più: un’area molto significativa per la storia della città ma oggi anche una delle più vibranti e dinamiche. Qui si trova la Grande Sinagoga di Dohány Street, la più grande d’Europa, con al suo interno il Museo Ebraico e, poco dietro, il Memoriale dell’Albero della Vita dedicato alle vittime dell’Olocausto. Tra ristoranti, locali e i famosi ruin pub, è il quartiere perfetto anche per passeggiare la sera e respirare un’atmosfera vivace e movimentata.
  • BASTIONE DEI PESCATORI. Sul lato di Buda si trova il Bastione dei Pescatori che ricorda un castello fiabesco, tra torrette bianche e un’architettura molto particolare. Da qui si apre una splendida vista dall’alto su Budapest e vale davvero la pena fermarsi un po’ per ammirare il paesaggio.
  • CASTELLO DI BUDA (PALAZZO REALE DI BUDAPEST). Il Castello di Buda, antica residenza dei sovrani ungheresi, è uno dei complessi più importanti di Budapest che ad oggi ospita musei, grandi cortili e diverse terrazze panoramiche. Si può raggiungere sia a piedi, salendo da piccole stradine, sia con la storica funicolare -come abbiamo fatto noi- che parte dal Ponte delle Catene. Ovviamente, una tappa imperdibile se passate in città!
  • MUSEO STORICO DI BUDAPEST. All’interno del complesso del Castello di Buda si trova anche il Museo Storico di Budapest, che racconta l’evoluzione della città attraverso resti medievali, oggetti quotidiani, monete, libri e documenti di un tempo.
  • TERME SZÉCHENYI. Budapest è famosa anche per le sue terme e quelle di Széchenyi sono, senza dubbio, tra le più celebri: si trovano nel Parco di Városliget e sono facilmente riconoscibili dal grande edificio giallo in stile neobarocco che circonda le piscine. Le vasche all’aperto, spesso avvolte dal vapore anche nei mesi più freddi, rappresentano l’immagine simbolo di questo complesso e rendono l’atmosfera davvero suggestiva; tra acqua calda, saune e bagni termali, è una pausa perfetta per rilassarsi dopo una giornata passata a camminare (prima delle 9, in settimana, l’ingresso è ridotto!).

Altri posti da vedere senza fretta:

Guida e consigli per scoprire Budapest: dove mangiare

  • GETTÓ GULYÁS. Uno dei nostri posti preferiti a Budapest, tanto che ci siamo tornati ben due volte. Qui si mangia cucina ungherese tradizionale davvero ben fatta, in un contesto molto piacevole. Noi abbiamo mangiato al bancone: proprio una bella esperienza e il gulyás con csipetke – gli gnocchetti tradizionali – ci ha proprio stregati. Anche i dolci erano deliziosi! Cibo tradizionale ben fatto, locale “giustissimo” e rapporto qualità-prezzo ottimo. Prezzo medio a testa: 25€.
  • STAND25. Per provare la cucina ungherese tradizionale rivisitata in chiave moderna, Stand25 è l’indirizzo ideale: il locale è giovane, dinamico e propone piatti tipici curati e preparati con ingredienti di prima qualità. Sicuramente, un buon posto per assaggiare i classici della cucina ungherese con quel twist contemporaneo. Prezzo medio a testa: circa 35€.
  • M. ETTEREM. Accogliente bistrot familiare, per una cena tranquilla lontano dai locali più turistici, che propone cucina ungherese tradizionale, con un menu invitante che cambia spessissimo e una grande attenzione alla stagionalità. Prezzo medio a testa: circa 30€.
  • TWENTYSIX. Per un brunch sostanzioso, un pranzo o anche una cena dai sapori mediorientali, Twentysix è un posto che funziona sempre. Noi ci siamo stati a pranzo e abbiamo preso diversi piatti da condividere: l’hummus di ceci era da volare via per la bontà, così come i falafel e le verdure, tutti piatti semplici ma gustosi. Il contesto poi è davvero speciale, sembra di mangiare dentro una grande serra: un ambiente luminoso e molto suggestivo che rende l’esperienza ancora più piacevole. Prezzo medio a testa: circa 30€.
  • MAZEL TOV. Sempre per una pausa gastronomica mediorientale, nel quartiere ebraico c’è Mazel Tov, un altro posto che ci è piaciuto assai. Il locale è ricavato in un grande cortile suggestivo, circondato da piante e luci soffuse, e i piatti sono pensati per essere condivisi: noi abbiamo provato il babaganoush, varie salse molto agliate, verdure, riso con frutta secca e un ottimo agnello cotto a puntino. Un posto valido per mangiare o bere un buon cocktail all’aperto. Prezzo medio a testa: circa 30€.
  • MERCATO CENTRALE. Fare un salto al mercato secondo noi è sempre una buona idea per scoprire qualcosa in più sull’anima di una città. Qui si respira la vita quotidiana, tra bancarelle di carni, verdure, spezie e piccoli oggetti tradizionali da portare a casa come souvenir. Al piano superiore, poi, ci sono anche diversi banchi per fermarsi a mangiare qualcosa al volo: noi abbiamo assaggiato qualche piatto tipico e poi curiosato tra le bancarelle.
  • SZIMPLA KERT. Nel cuore del quartiere ebraico trovate Szimpla Kert, uno dei ruin pub più famosi di Budapest, nato all’interno di un edificio abbandonato e diventato negli anni un locale iconico, tra ambienti eccentrici, oggetti vintage, luci colorate e installazioni artistiche. È sicuramente il posto perfetto per bere dell’ottima birra.
  • MOKKA KUKKA. Ci siamo fermati qui per un brunch e ci è piaciuto parecchio: ottimi specialty coffee, spremute fresche e piatti curati come le uova alla Benedict, l’avocado toast e i pancake, perfetti per iniziare la giornata con la giusta carica. Dunque, se cercate un posto nel cuore di Pest per fare un brunch come si deve, questo è un indirizzo da non perdere. Prezzo medio a testa: circa 15€.
  • MADAL CAFÉ. Se amate gli specialty coffee, segnatevi Madal Café: ambiente minimal, atmosfera rilassata e ottimi caffè. Insomma, il posto giusto per una pausa durante la giornata o per iniziare la mattina con calma prima di incamminarsi per la città. Prezzo medio a testa: circa 10€.
  • FREYJA-THE CROISSANT STORY. Per gli amanti dei lievitati, c’è Freyja: un locale dall’atmosfera curata e moderna per gustare croissant spettacolari, sia dolci che salati, con ripieni creativi e ingredienti di qualità. Fermatevi qui per colazione o per una merenda molto golosa. Prezzo medio a testa: circa 10€.
  • CAFÉ NEW YORK. Il Café New York è uno di quei posti che vale la pena vedere anche solo per l’ambiente: stucchi dorati, affreschi, lampadari monumentali e un’eleganza davvero scenografica che lo rendono uno dei caffè storici più belli della città. I prezzi sono piuttosto alti e forse non sempre proporzionati alla qualità, ma l’atmosfera è speciale: passare anche solo per dare un’occhiata merita sicuramente la sosta e spesso c’è un pianista che intrattiene con musica dal vivo, rendendo l’esperienza memorabile. Prezzo medio a testa: circa 15€ per una pausa caffè.
  • KIOSK BUDAPEST. Per bere qualcosa in un posto davvero carino, segnatevi Kiosk Budapest, a due passi dal Danubio: uno di quei locali dall’atmosfera elegante e vivace, perfetto per fermarsi a sorseggiare un drink oppure per una cena tra sapori internazionali e piatti della tradizione. Prezzo medio a testa: circa 12€ per i drink e 35per la cena.
  • DOBLO WINE BAR. Se preferite un buon calice di vino, Doblo Wine Bar è una tappa da non perdere. Questo piccolo wine bar nel quartiere ebraico è il posto giusto per scoprire ottimi vini ungheresi, spesso accompagnati da qualche stuzzichino sfizioso. Prezzo medio a testa: circa 15€.

Altri posti per mangiare a Budapest che non abbiamo avuto il tempo di provare:

Dove fare shopping a Budapest: gli indirizzi imperdibili

  • RETROCK. Tempio del vintage nel quartiere ebraico, perfetto per scovare capi unici senza tempo e tantissime altre cosine interessanti.
  • KOMONDORS VINTAGE SHOP. Piccolo negozio vintage ideale se siete alla ricerca di giacche oversize, denim e qualche pezzo più ricercato.
  • SZPUTNYIK SHOP. Per giacche anni 80-90, accessori particolari e pezzi un po’ eccentrici che sembrano usciti da un vecchio guardaroba stiloso.
  • NANUSKA. Per chi cerca moda contemporanea made in Budapest, Nanushka è uno dei brand più interessanti: tessuti di qualità, linee minimal e uno stile molto sofisticato.
  • MAGMA. Un punto di riferimento per il design ungherese contemporaneo dallo stile curato e minimal, perfetto per chi ama scoprire pezzi originali di design.
  • TRUE TO SOLE. Paradiso per chi ama sneakers, capi streetwear e accessori con un certo swag.
  • PRINTA DESIGN SHOP. Qui trovate poster illustrati, quaderni, tote bag e oggetti di design ungherese: souvenir belli e decisamente poco turistici, non le classiche cartoline o calamite kitsch (che comunque, ammettiamolo, un po’ ci piacciono… vero Tommy?).
  • HERENDI MÁRKABOLT-BELVEDERE. Non si può andare a Budapest senza vedere le porcellane Herend, una delle eccellenze artigianali più famose d’Ungheria. In questo negozio sono esposti i classici servizi decorati a mano e piccole oggetti in porcellana.
  • RODODENDRONART. Piccolo concept store dedicato al design indipendente, ideale se siete alla ricerca di gioielli, stampe, oggetti per la casa e idee regalo originali.
  • MASSOLIT BOOKS & CAFÉ. Massolit Books & Café è una piccola libreria internazionale nel quartiere ebraico, molto graziosa, con un altrettanto grazioso caffè al suo interno. L’atmosfera è rilassata e molto piacevole, e il piccolo giardino interno è il posto ideale per fermarsi a leggere o bere qualcosa con calma circondati da libri.
  • HALVA & NUTS. Qui trovate pistacchi, mandorle, noci e frutta secca per tutti i gusti esposta in grandi contenitori: impossibile non fermarsi a curiosare. Lo abbiamo scoperto per caso e siamo finiti per comprare una vera e propria scorta di frutta secca… una droga!
  • SZIMPLA KERT. La domenica, tra le varie stanze e nel cortile del Szimpla Kert, si tiene un mercato di produttori locali che espongono su piccoli banchi formaggi artigianali, succhi naturali, prodotti biologici e oggetti fatti a mano. Senza dubbio, vi suggeriamo di fermarvi a curiosare e assaggiare qualche prodotto locale.
  • KLAUZÁL TÉR MARKET HAL. È un mercato di quartiere meno turistico rispetto al grande mercato centrale, perfetto per fermarsi a mangiare qualcosa di semplice e tradizionale tra banchi di prodotti locali, spezie e salumi.
  • GOUBA ART MARKET. Nel centro di Budapest, trovate anche il Gouba Art Market, un mercatino creativo ricco di bancarelle coloratissime di illustratori, designer e artigiani locali, perfetto per acquistare stampe, gioielli fatti a mano e simpatici souvenir.

Altre info e consigli utili sul viaggio a Budapest

  • Dall’aeroporto di Budapest il modo più semplice e veloce per raggiungere il centro è il bus diretto 100E, che collega il terminal con Deák Ferenc tér, nel cuore della città (circa 40 minuti senza cambi).
  • Budapest si gira molto bene a piedi (quindi scarpe comode sempre!), ma anche i mezzi pubblici sono efficienti: metro, tram e autobus coprono praticamente tutte le zone della città (se pensate di usarli spesso conviene fare un pass giornaliero o da 72 ore).
  • Per la sera vi consigliamo il quartiere ebraico, una delle zone più vivaci della città: ristoranti, locali interessanti e i famosi ruin pub. L’atmosfera è sempre molto animata, soprattutto nel weekend.
  • Tenetevi del tempo per andare alle terme, perché a Budapest sono davvero un’esperienza imperdibile.
  • Budapest è una città ricca di particolari e dettagli nascosti: palazzi d’epoca spettacolari, facciate liberty, balconi in ferro battuto, street art, cortili che si intravedono dietro grandi portoni. Anche passeggiando senza un itinerario preciso si possono scoprire angoli davvero bellissimi. Alzate spesso lo sguardo!
  • Non dimenticatevi di assaggiare i due street food per eccellenza: il kürtőskalács, il famoso “camino dolce”, e il lángos, una focaccia fritta servita calda con vari condimenti.
  • Per uno spot panoramico da dieci, segnatevi la Collina di Gellért: ci si arriva tramite un sentiero di circa 30 minuti a piedi.
  • Infine, se volete osservare Budapest da un’altra prospettiva, prenotate un giro in barca sul Danubio o noleggiate le bici: due ottime idee per vivere la città in modo diverso, magari la sera, tra ponti illuminati e atmosfere suggestive.

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Se sei alla ricerca di altri nostri consigli, trovi tante altre ispirazioni a questo link per le gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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